BEBE VIO ED IL MANTRA “LA VITA É UNA FIGATA!”

“La vita é una figata!”, dovrebbe diventare il  mantra di ogni essere umano, proprio come ci dimostra la nostra neo eroina nazionale Beatrice Maria “Bebe” Vio, medaglia d’oro di fioretto nelle paralimpiadi di Rio 2016.
La giovane campionessa trevigiana é un esempio vivente di come la vita dovrebbe essere considerata un dono prezioso e per questo vissuta anche come tale, nonostante le sventure che si presentano nel cammino.

Alla verde età di 11 anni, Bebe perse l’uso degli arti superiori ed inferiori a causa di una meningite fulminante, ma non per questo decise di mollare la sua passione e continuare ad inseguire il suo sogno, che sta prendendo sempre più forma e siamo sicuri che sia solo l’inizio di una grande carriera, perché insieme alle sue doti atletiche, sta portando avanti la battaglia contro la discriminazione del “diverso”, a colpi di battute ed autoironia.

Attualmente ci troviamo in un periodo storico nel quale la conoscenza e la scienza sono in continuo progresso, che però, si muovono parallelamente con la paura, l’odio e l’individualismo.
Bebe, la piccola schermitrice italiana , nella sua semplicità ci sta dimostrando come in realtà siano barriere “architettoniche” che noi stessi ci creiamo permettendo così agli altri di etichettarci ed isolarci.

“La vita é una figata” non é solo il suo motto ma anche il nome del programma da lei presentato, in onda la domenica pomeriggio su Rai 1, nel quale ogni ospite, famoso e non, può aprirsi e mostrare le sue debolezze e cicatrici, rendendole invece, dei punti di forza.
È molto incoraggiante sapere che esistono ancora persone che nel loro piccolo cercano di migliorare questo mondo, e ancora meglio se sono giovani, donne e disabili!

Grazie Bebe!
E che la vita possa essere una gran figata per tutti!!!

Articolo a cura di Lavinia Fontana

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