{"id":107232,"date":"2024-10-21T10:11:25","date_gmt":"2024-10-21T08:11:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.concreteonlus.org\/?p=107232"},"modified":"2024-10-21T10:11:26","modified_gmt":"2024-10-21T08:11:26","slug":"la-storia-di-sissi-principessa-ribelle-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.concreteonlus.org\/?p=107232","title":{"rendered":"LA STORIA DI \u201cSISSI\u201d, PRINCIPESSA RIBELLE"},"content":{"rendered":"\n<p>Forse non tutti sanno che la famosa principessa \u201cSissi\u201d -soprannome vezzeggiativo datole in famiglia (che per\u00f2 in realt\u00e0 era \u201cSisi\u201d) &#8211; cio\u00e8 la duchessa Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, moglie dell\u2019Imperatore d\u2019Austria Francesco Giuseppe, soggiorn\u00f2 a Merano e dintorni e li visit\u00f2 in diverse occasioni; e si pu\u00f2 dire che Merano acquis\u00ec la sua fama di citt\u00e0 termale e di cura proprio grazie al fatto di essere stata cos\u00ec amata e frequentata da questo celebre personaggio. In genere, pensando a lei, viene in mente la nota trilogia di film degli anni \u201950, di grande successo, incentrata sulla sua figura; che in realt\u00e0 \u00e8 per\u00f2 una versione piuttosto romanzata della sua vita\u2026che invece fu piuttosto triste, a quanto pare. Ma cominciamo dall\u2019inizio\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>INFANZIA E ADOLESCENZA: Elisabetta nacque il 24 Dicembre 1837 a Monaco di Baviera, come quarta dei dieci figli del duca Massimiliano Giuseppe \u201cin Baviera\u201d, un ramo collaterale della famiglia Wittelsbach, e di Ludovica di Baviera, che invece apparteneva al ramo principale della stessa famiglia reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il matrimonio dei suoi genitori non fosse felice, a causa dei molti tradimenti del duca Massimiliano, dai quali nacquero anche diversi figli \u201cillegittimi\u201d, la sua infanzia trascorse piuttosto serenamente, tra Monaco, nel palazzo di famiglia, durante il periodo invernale, e i mesi estivi nel castello di Passenhofen, residenza alla quale la giovane duchessa rimase legata per tutta la vita, dal momento che si trovava immersa nella natura, che lei amava molto. Inoltre crebbe relativamente libera dagli obblighi di comportamento sociale solitamente imposti alla nobilt\u00e0 mitteleuropea del 19\u00b0 secolo, in modo pi\u00f9 semplice e spontaneo, e fin da piccola venne abituata ad occuparsi delle persone pi\u00f9 povere e bisognose.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ebbe quattordici anni, s\u2019innamor\u00f2 perdutamente del conte Richard S., un giovane scudiero del duca Massimiliano, che per\u00f2, non essendo ritenuto un \u201cbuon partito\u201d, venne presto allontanato dal palazzo e inviato altrove; non molto tempo dopo ritorn\u00f2, ma poi si ammal\u00f2 e presto mor\u00ec: il cuore della ragazzina a questo punto si spezz\u00f2, ed ella si rinchiuse in s\u00e9 stessa e cominci\u00f2 a scrivere poesie sul suo primo amore sfortunato.<\/p>\n\n\n\n<p>IL MATRIMONIO CON FRANCESCO GIUSEPPE, IMPERATORE D\u2019AUSTRIA: Per tentare di consolarla, nell\u2019Agosto del 1853, all\u2019et\u00e0 di sedici anni, sua madre la duchessa Ludovica la port\u00f2 con se e la sorella maggiore Elena a Ischl, la residenza estiva del giovane Imperatore Francesco Giuseppe, dove, durante i festeggiamenti per il compleanno di quest\u2019ultimo, aveva intenzione di annunciare pubblicamente il fidanzamento tra lui e sua figlia Elena, come aveva concordato con sua sorella Sofia, madre di Francesco Giuseppe; ma quel giorno il giovane fu letteralmente conquistato, invece, da Elisabetta, che, cos\u00ec intimidita com\u2019era in mezzo a tutta quella gente di alto rango, ne fu consapevole soltanto in un secondo momento, quando sua madre gliene parl\u00f2 apertamente. Cos\u00ec, il giorno seguente, le chiese se fosse accondiscendente alle nozze con lui, e lei accondiscese.<\/p>\n\n\n\n<p>Vennero allora avviate tutte le trattative con la Santa Sede, per ottenere il consenso del Papa, in quanto i due futuri sposi erano tra loro primi cugini: ma poich\u00e9 a quell\u2019epoca questo avveniva di frequente all\u2019interno delle casate nobiliari, la loro stretta parentela non venne tenuta in conto, e l\u2019autorizzazione papale fu ottenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento Elisabetta dovette sottoporsi a studi intensivi, allo scopo di colmare le numerose lacune della sua istruzione, e dovette quindi imparare in breve tempo l\u2019Italiano, il Francese e, in particolare, la storia dell\u2019Austria. Il 23 Aprile 1854 fece cos\u00ec il suo ingresso ufficiale a Vienna, e il 24 furono celebrate le nozze tra lei e Francesco Giuseppe.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la sua nuova vita alla corte di Vienna non si presentava affatto facile, dovendosi lei adeguare alle rigide regole di questa, caratterizzata ancora da un severo \u201ccerimoniale spagnolo\u201d: ella dovette quindi rinunciare alle sue abitudini pi\u00f9 semplici e ai suoi affetti, e ben presto ci\u00f2 le caus\u00f2 un profondo malessere psicofisico, con febbre, tosse e stati di ansia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arciduchessa Sofia, madre dell\u2019Imperatore, s\u2019impegn\u00f2 cos\u00ec intensamente per rendere la nuora una \u201cperfetta imperatrice\u201d, aderendo cos\u00ec strettamente all\u2019etichetta di corte, da finire per apparire ai suoi occhi come una donna malvagia.<\/p>\n\n\n\n<p>I FIGLI: Nel 1855 Elisabetta diede alla luce la sua prima figlia, che venne chiamata Sofia, in onore della nonna paterna, la quale volle occuparsi di lei personalmente; poco pi\u00f9 di un anno dopo nacque la seconda bimba, Gisella, e anche lei fu \u201cpresa in consegna\u201d dalla nonna. Ma la giovane imperatrice riusc\u00ec finalmente a far valere i suoi diritti di moglie e di madre, portando con s\u00e9 Sofia nel viaggio che fece in Italia con Francesco Giuseppe, nell\u2019Inverno tra il 1856 e il 1857; si riavvicin\u00f2 cos\u00ec anche al marito, spesso compiacente nei confronti dell\u2019arciduchessa sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il viaggio in Italia, Elisabetta si rese conto che l\u2019Impero degli Asburgo non era certo cos\u00ec amato dalla popolazione come lo era in Austria, a causa del severo regime militaresco che questo imponeva ai popoli ad esso sottoposti; ella non ricevette dunque l\u2019acclamazione festante della folla alla quale era abituata in Austria, ciononostante in essa traspariva, come solito, una grande curiosit\u00e0 nei suoi confronti, dovuta alla sua fama di donna meravigliosamente bella.<\/p>\n\n\n\n<p>Segu\u00ec poi un viaggio in Ungheria, nel quale ancora dovette imporsi per portare con s\u00e9 le bambine; purtroppo, per\u00f2, durante questo la piccola Sofia si ammal\u00f2 e mor\u00ec: profondamente addolorata e inoltre in preda ai sensi di colpa per aver insistito ad avere la bimba con s\u00e9, al ritorno a Vienna ella si chiuse in s\u00e9 stessa e affid\u00f2 l\u2019educazione di Gisella alla suocera.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1858 mise al mondo il suo terzogenito, Rodolfo, principe ereditario dell\u2019Impero Austriaco; il parto fu difficoltoso ed ella ne risent\u00ec fino ad ammalarsi, e poich\u00e9 fino all\u2019Inverno le sue condizioni non erano ancora migliorate, intervennero in suo aiuto sua madre la duchessa Ludovica e il medico di famiglia dei Wittelsbach.<\/p>\n\n\n\n<p>LA MALATTIA E LA GUERRA: La sua salute sembrava migliorare soltanto quando si trovava in compagnia della sua famiglia bavarese. L\u2019anno 1859 fu difficile anche per l\u2019Impero, e quando le truppe austriache furono sconfitte nella battaglia di Magenta, durante la seconda Guerra d\u2019Indipendenza Italiana, ella volle accompagnare Francesco Giuseppe fino alla sua partenza per andare a comandare personalmente l\u2019esercito; mentre il marito era in guerra, cadde in uno stato di angoscia profonda, tanto da chiedergli di poterlo raggiungere: ricevutone per\u00f2 un diniego, da quel momento s\u2019impose un regime di diete estreme e faticose cavalcate, e rifiut\u00f2 di partecipare a tutti gli impegni sociali che l\u2019arciduchessa Sofia le organizzava. Quando i franco-piemontesi vinsero definitivamente gli Austriaci con la battaglia di Solferino, molti feriti furono portati in Austria, ed ella fece allestire per loro un ospedale militare nel castello di Laxenburg. Infine, con l\u2019armistizio di Villafranca, l\u2019Austria dovette rinunciare alla Lombardia, une delle provincie pi\u00f9 ricche dell\u2019Impero.<\/p>\n\n\n\n<p>LA CRISI CONIUGALE: Contemporaneamente alla crisi dell\u2019Impero Austriaco del 1859-60, cominci\u00f2 anche la crisi coniugale tra lei e Francesco Giuseppe, dovuta alle voci riguardanti le infedelt\u00e0 di quest\u2019ultimo; \u201creduce\u201d da quelle di suo padre nei confronti di sua madre, Elisabetta reag\u00ec con un atteggiamento di sfida: organizzando balli di corte ai quali invitava i giovani aristocratici viennesi senza i loro genitori, cosa assolutamente contraria all\u2019\u201detichetta\u201d. E a Luglio del 1860 lasci\u00f2 improvvisamente Vienna assieme a Gisella e si diresse nella sua amata residenza d\u2019infanzia, a Possenhofen; torn\u00f2 per\u00f2 nell\u2019Agosto, per il compleanno del marito, per evitare uno scandalo.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito la sua salute peggior\u00f2 molto, cos\u00ec il suo medico, specialista in malattie polmonari, le consigli\u00f2 di recarsi in un paese dal clima caldo, e la scelta cadde su Madeira, nell\u2019arcipelago portoghese, dunque ben lontano da Vienna, la qual cosa fece indignare ulteriormente la corte viennese. La storica Brigitte Hamann sospett\u00f2 che la malattia di cui soffriva l\u2019imperatrice, che si acuiva a contatto con tale corte, portandola a reagire con drastiche cure dimagranti ed intensi esercizi fisici, fosse una forma di Anoressia Nervosa, che si affievoliva nel momento in cui lei se ne allontanava.<\/p>\n\n\n\n<p>REGINA D\u2019UNGHERIA: Nel Giugno del 1867, all\u2019et\u00e0 di trent\u2019anni, Elisabetta venne incoronata Regina d\u2019Ungheria, inquieta provincia dell\u2019Impero, per la cui cultura ella nutriva un profondo interesse, nato grazie alle lezioni del conte Majlath; gli Ungheresi, consapevoli di ci\u00f2, speravano che l\u2019imperatrice potesse influenzare positivamente il marito nei loro confronti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1868 nacque la sua ultima figlia, da lei prediletta, Maria Valeria, della cui educazione volle occuparsi personalmente, a differenza di quanto era accaduto con gli altri figli; la piccola fu fatta nascere volutamente a Buda, all\u2019epoca capitale dell\u2019Ungheria, proprio come omaggio della regina ai suoi sudditi preferiti.<\/p>\n\n\n\n<p>I FATTI DI MAYERLING E LA MORTE:<\/p>\n\n\n\n<p>Il 1879 fu l\u2019anno in cui Elisabetta e Francesco Giuseppe festeggiarono le nozze d\u2019argento. Dieci anni pi\u00f9 tardi, nel 1889, il figlio Rodolfo, principe ereditario dell\u2019Impero Austro-Ungarico, mor\u00ec suicida insieme alla sua amante, la baronessa Maria Vetsera-probabilmente da lui stesso uccisa- nel castello di Mayerling, nella Bassa Austria: dopo questa ulteriore tragedia, Elisabetta si vest\u00ec solo di nero, in segno di lutto, e smise di scrivere poesie e di festeggiare le festivit\u00e0 natalizie, attivit\u00e0 che prima aveva sempre amato; riprese inoltre i suoi viaggi in Europa, in particolare in Grecia, paese che amava molto, forse nel tentativo di superare la profonda depressione nella quale era caduta, ma evitando il pi\u00f9 possibile di apparire in pubblico e nelle corti.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, nel Settembre del 1898, all\u2019et\u00e0 di sessant\u2019anni, mentre si trovava in incognito a Ginevra, in Svizzera, soggiornando all\u2019\u201dHotel Beau Rivage\u201d, sul lungolago ginevrino, e stava aspettando un battello per Montreux, l\u2019italiano anarchico Luigi Lucheni la pugnal\u00f2 al petto con un colpo preciso, causandone la morte, un\u2019ora pi\u00f9 tardi. Interrogato in seguito riguardo al suo gesto, egli lo motiv\u00f2 con il suo odio per i ricchi, dal momento che lui era povero, nonch\u00e9 anarchico. Davvero un amaro destino per questa celebre \u201cprincipessa\u201d, che, nonostante l\u2019ossessione per la propria bellezza, nel corso della sua tormentata esistenza si dimostr\u00f2 sempre cos\u00ec attenta e sollecita verso coloro che non avevano potuto godere dei suoi stessi privilegi\u2026 Vittoria Montemezzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse non tutti sanno che la famosa principessa \u201cSissi\u201d -soprannome vezzeggiativo datole in famiglia (che per\u00f2 in realt\u00e0 era \u201cSisi\u201d) &#8211; cio\u00e8 la duchessa Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, moglie dell\u2019Imperatore d\u2019Austria Francesco Giuseppe, soggiorn\u00f2 a Merano e dintorni e li visit\u00f2 in diverse occasioni; e si pu\u00f2 dire che Merano acquis\u00ec la sua fama [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":156,"featured_media":107239,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1216,1212,48,75,1,774,1213,330,317,904,905,367,1217,172,70,5,1215,1214,3],"tags":[9,10,12,209,7,8,65,55,15,6],"class_list":["post-107232","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-attualita","category-blog","category-cultura","category-disabilita","category-eventi","category-finanza","category-formazione","category-lavoro","category-news","category-persone","category-salute-e-benessere","category-spettacolo","category-sport","category-tecnologia","category-trasporti","category-turismo","category-vacanze","category-viaggi","tag-accessibile","tag-accessibilita","tag-assistenza","tag-cultura","tag-disabili","tag-disabilita","tag-europa","tag-italia","tag-viaggi","tag-viaggiare"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.8 - 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