Vorrei un mondo dove quando ti svegli la mattina hai voglia di affrontare la giornata in armonia con la natura e le altre persone, dove, quando ci si guarda in faccia si parte dalla buona fede dell’altro.

Un mondo dove la violenza e i violenti siano banditi e la forza serva solo a proteggere i più deboli o sollevare i carichi pesanti.

Un mondo dove tutti siano rispettati ma si possa anche scherzare con garbo su tutti e di tutto, dove l’ironia costruttiva sia il sale della vita, l’autocritica un importante strumento di crescita e la bellezza, anche quella invisibile e nascosta, riempia le nostre giornate.

Viviamo in un mondo che non è proprio così; ci spingono a diffidare di tutti e di tutto, abbiamo paura degli altri, perciò non capiamo l’utilità di stare insieme. Pensiamo che lo Stato sia una realtà lontana e distaccata da noi e che tutto ci sia dovuto e noi non dobbiamo niente.

Siamo permalosi ma ci permettiamo di criticare tutto e tutti, parliamo d’amore ma l’odio sembra la caratteristica più diffusa….

Vorrei un mondo dove la disponibilità e l’accoglienza siano sovrane, dove chi è escluso non venga accudito ma abbracciato, chi è differente venga capito, chi è oppresso diventi libero.

Sono solo parole lo so, i fatti sono la cosa importante; ma le parole sono come il menù di un ristorante, sono indispensabili se vogliamo ordinare quello che sarà il nostro prossimo pasto.

Quindi ….. buon appetito e facciamo in modo che non ci vada di traverso.

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