Articoli

Festa della Repubblica Italiana

E’ un giorno di festa legato profondamente alle origini del nostro paese, la società in cui viviamo oggi risale alla nascita della Repubblica Italiana, che avvenne esattamente il 2 giugno 1946, in seguito ai risultati del referendum istituzionale indetto quel giorno per determinare la forma di governo dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Scendendo nei dettagli, Il 2 giugno del 1946 si tenne un referendum istituzionale, tutti gli italiani con possibilità di voto si recarono alle urne per quello che sarebbe stato uno dei cambiamenti più epocali della storia del nostro paese. La scelta di voto prevedeva quale forma di stato si sarebbe dovuto applicare – monarchia o repubblica – . Il referendum fu indetto al termine della Seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo, il regime dittatoriale che era stato sostenuto dalla famiglia reale italiana per più di 20 anni. I sostenitori della repubblica scelsero il simbolo dell’Italia turrita, personificazione nazionale dell’Italia, da utilizzare nella campagna elettorale e sulla scheda del referendum sulla forma istituzionale dello Stato, in contrapposizione allo stemma sabaudo che rappresentava invece la monarchia.

Dopo 85 anni di regno della dinastia dei Savoia (di cui 20 di dittatura fascista, conclusa durante la Seconda Guerra Mondiale), scelsero di far diventare l’Italia una Repubblica costituzionale, abolendo la monarchia.

La Festa della Repubblica è una giornata importante per la nostra storia e ricca di grandi iniziative e cerimonie ufficiali. Dal 1948, per esempio, in via dei Fori Imperiali, a Roma, si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica, oggi si svolge in forma ridotta. 

Uno dei momenti più spettacolari della parata di oggi, rimane l’esibizione delle Frecce Tricolori: dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, che compongono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo.

Tanti auguri Italia!

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi così recitava un antico detto popolare. Purtroppo non è più così da un po’ di tempo.

Per mesi abbiamo sperato di poterci spostare e siamo arrivati all’inizio della primavera in cui è normale andare incontro alle giornate di sole.

Purtroppo la pandemia non ci abbandona ma non ci abbandonano neanche le misure restrittive che non sappiamo se servano veramente a contenerla.

Resta il fatto che nel gestire le persone non c’è soltanto la componente sanitaria ma bisogna utilizzare anche la psicologia è la capacità di capire le esigenze della gente e trovare una mediazione tra restrizioni è vita di tutti i giorni.

Sto parlando di alcuni settori del mondo del lavoro che sono ormai bloccati senza speranza, stiamo parlando della scuola e della crescita dei nostri ragazzi che dopo oltre un anno di chiusura per covid incominciano a risentirne  psicologicamente e a porsi dei quesiti sul futuro.

Non è possibile comprimere in continuazione qualcosa senza dargli una valvola di sfogo prima o poi esploderà.

Ed è questa la situazione in cui non ci troviamo. Però i nostri politici e amministratori sembrano non voler capire ,

girano la testa dall’altra parte, chiamano a consulto grandi virologi, pensano che un generale incarni la buona organizzazione.

Ma non si preoccupano di scendere con i piedi per terra e capire che la gente ha bisogno di regole intelligenti, pratiche che tutelino la salute ma permettano anche di continuare a vivere.

Per noi che ci occupiamo di persone disabili è normale fare un compromesso tra la salute fisica della persona ma anche con la praticità della vita.

Cosa serve infatti un corpo in salute se non possiamo utilizzarlo, se non possiamo esprimerci se non possiamo relazionarci con gli altri?

A voi l’ardua risposta ….. ma fate in fretta!

Claudio Fontana – Concrete Onlus

Materiali

Noi educatori del Balzo siamo sempre in ascolto: dal confronto con i genitori, le istituzioni, la scuola, gli amici e chiunque ci giri intorno nascono sempre nuove idee e progetti davvero utili.

Desideriamo che tutti abbiano accesso gratuito e rapido a strumenti utili alla relazione e comunicazione con i bambini e i ragazzi.

Questi strumenti li trovi qui:

Questa pagina è in continuo aggiornamento!

Se hai altri temi da suggerirci, scrivi a: citofonare.balzo@ilbalzo.com oppure inviaci un messaggio tramite instagram o facebook!

Buongiorno a tutti da qualche tempo faccio parte anch’io della Cooperativa concrete Onlus mi hanno chiesto di occuparmi del loro blog scrivendo negli articoli.

 la cadenza degli articoli sarà di un articolo a settimana Dov’è il si potrà parlare di vari argomenti però io vorrei aprire una rubrica chiamata disabilità e tecnologia.

 in questa rubrica cercherò di spiegare come la tecnologia può aiutare la disabilità di ogni tipo permettendo così alla gente di comunicare di aderire a in social media e di sentirsi diciamo parte della società.

faccio parte della Cooperativa concrete Onlus ma da tanti anni mi occupo di informatica di siti web e di quant’altro Insomma di computer Tutto quello che può riguardare In qualsiasi modo la tecnologia smartphone tablet e altri.

 nella mia vita da disabile ho visto è verificato di persona che la tecnologia mi ha aiutato spesso e volentieri soprattutto per comunicare con qualcuno ma anche per rendermi autonomo per esempio per pagare una bolletta o per dare dei soldi a una persona senza muovermi da casa piuttosto che attraverso un computer Magari anche attraverso un telefono, al giorno d’oggi il telefono cellulare fa parte si potrebbe dire del Quasi quasi della nostra quotidianità perché molte persone hanno tolto il telefono di casa per motivi di costi e si sono acquistati un telefono cellulare chi vi sta parlando ha fatto proprio questa scelta ora in casa mia c’è una linea fissa per internet e usiamo tutti e tre il cellulare per comunicazioni locali per chiamate vocali scusate ho anche a questo punto.

 Per videochiamate perché con WhatsApp si può fare anche questo niente la mia intenzione sarebbe quella di aprire una rubrica Io cercherò di informarmi di fare delle ricerche di scrivere un articolo a settimana chiedo a voi una minima collaborazione io ce la metterò tutta Spero che mi inviate nelle mie digitazioni nei degli argomenti che tratterò all’interno di questa rubrica. 

 Con l’avvento di questa pandemia che purtroppo ci ha colpiti direi praticamente tutti il computer il telefono è un tablet sono diventati praticamente a mio giudizio degli strumenti indispensabili perché ci permettono come dicevo prima di pagare una bolletta di prenotare un esame o di annullare un appuntamento o di stamparci gli esiti degli esami.

 chi li parla ha già dovuto fare un’esperienza di questo tipo cioè stampare prenotare visite ed esami anche per altre persone che non hanno nelle loro case un computer o non hanno la capacità o la voglia di imparare come si fa a fare ciò  È vero che è vero che al giorno d’oggi hanno anno quasi tutti in casa un computer ma c’è ancora gente tipo le persone anziani penso alle persone anziane che non hanno ha dimestichezza con la tecnologia quindi ecco che a me è capitato di dover dare una mano a altre persone ha prenotato come dicevo prima a prenotare un esame piuttosto che annullare un appuntamento stampare un esito stampare delle buste paga stampare dei buoni spesa stampare qualsiasi cosa perché ripeto non tutte le persone si sentono portate ad approcciarsi con la tecnologia, pur avendo un telefonino non si sentono in grado di fare determinate cose in completa autonomia. e dunque mia intenzione aprire questa rubrica sul nostro blog per aiutare le persone che hanno piccole necessità ad imparare a fare anche le piccole cose anche solo attraverso un telefonino piuttosto che un tablet o un computer questo mio primo articolo è solo una descrizione degli argomenti di cui vorrei trattare all’interno della rubrica nei prossimi articoli sarò più specifico e più scenderò più nello nel profondo della questione ovviamente dopo aver fatto le dovute ricerche scriverò degli articoli farò delle altre cose e magari vi racconterò altri mi esperienze.

Uno dei pochi argomenti su cui quasi tutti potremmo essere d’accordo è lo (stra)potere delle banche ed il periodo di pandemia che stiamo vivendo non fa eccezione.

Dovrebbe essere un momento in cui la comune difficoltà ci rende più attenti agli altri e ci fa capire quali siano le cose importanti della vita; la malattia che non guarda in faccia a nessuno e non fa differenze – o quasi – dovrebbe farci condividere maggiormente le risorse pensando che o ci salviamo tutti oppure non si salva nessuno.

Ma non è così per la maggior parte delle banche, che in questo momento si sentono ancor più strumento fondamentale della risoluzione dei problemi, arbitri che decidono le sorti del mondo e non mancano di farlo pesare nel loro perbenismo formale che uccide la gente onesta e favorisce la mafia finanziaria, macinando con la loro burocrazia il destino di tutti noi gente comune.

E così rendono impossibili gli anticipi sulla cassa integrazione e la Naspi, ritardano la documentazione nella concessione dei prestiti – anche se garantiti dallo Stato – in modo che quel po’ di ossigeno che servirebbe alle imprese, arriva quando queste sono già cianotiche se non addirittura già decedute per asfissia.

Ogni giorno riceviamo comunicazioni con variazioni di condizioni, aumento delle commissioni, nuove spese o assicurazioni che non abbiamo mai chiesto e che ci vengono addebitate automaticamente. Il paradosso è che loro, le banche, hanno accesso libero ai nostri conti/risparmi e invece noi, legittimi proprietari, talvolta vogliamo fare un’operazione e non ne abbiamo la possibilità o ci viene impedita.

E se provi a mettere in discussione questo sistema o alzi la voce per far valere i tuoi diritti o manifestare il tuo dissenso, arriva il “recesso unilaterale”, senza motivazione, che ti mette in ginocchio perché senza un conto corrente oggi non fai nulla e riaprirne uno nuovo può diventare molto difficoltoso soprattutto se si sparge la voce che sei uno che ha provato a discutere “l’ordine costituito delle banche”.

Eppure in questo mondo dove è difficile capire qual è il confine tra comportamenti leciti e quelli usurai, la nostra esperienza ci ha dimostrato che se le persone non si trincerano dietro l’alibi delle regole, delle procedure e della burocrazia, ma s’impegnano correttamente a facilitare i procedimenti, immedesimandosi nella situazione e nel bisogno del “cliente”, tutto diventa più facile, LA COMUNICAZIONE E LA RISOLUZIONE DEI PROBLEMI.

Sul nostro cammino d’impresa, mentre una delle nostre banche con la sua “ignavia” ci metteva in difficoltà, per poi abbandonarci chiudendoci il conto, un’altra, fortunatamente, grazie all’impegno di una sua funzionaria alla quale non avevamo fatto né regali né particolari moine, ha compreso la nostra difficoltà, i nostri bisogni e ha risposto prontamente alle nostre necessità.

A questa persona, e a tutte quelle che come lei tutti i giorni sono attente, nella loro professione, all’esigenza delle persone che hanno davanti, si prodigano per facilitare le procedure e i risultati, conoscono interpretano e rispettano le leggi e le altre normative a favore dei risultati per i cittadini e non come strumento di immobilismo per proteggere se stessE e distruggere gli altri, A QUESTA PERSONA TUTTO IL NOSTRO RINGRAZIAMENTO.