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La dichiarazione dei redditi è un adempimento fiscale annuale che ogni cittadino o contribuente deve compilare per fornire all’Agenzia delle Entrate informazioni dettagliate sui propri redditi e deduzioni. Questo processo permette di calcolare l’imposta sul reddito dovuta o eventuali rimborsi.

Cos’è la dichiarazione dei redditi e a chi si applica?

La dichiarazione dei redditi è un documento che ogni persona fisica o famiglia residente in Italia è tenuta a presentare all’Agenzia delle Entrate. Riguarda le persone che hanno percepito redditi in un determinato anno fiscale, come stipendi, pensioni, redditi da affitto, interessi bancari, e altri guadagni o fonti di reddito.

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi?

Di solito, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Ad esempio, per l’anno fiscale 2022, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giugno 2023. Tuttavia, è importante tenere d’occhio le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per eventuali modifiche o proroghe delle scadenze.

Come compilare la dichiarazione dei redditi?

La compilazione della dichiarazione dei redditi può essere fatta in diversi modi. È possibile utilizzare il modello precompilato, fornito dall’Agenzia delle Entrate, che contiene già alcune informazioni prese da fonti ufficiali come i dati del datore di lavoro o dell’ente pensionistico. È necessario verificare e integrare tali informazioni con eventuali detrazioni o deduzioni a cui si ha diritto.

In alternativa, è possibile compilare manualmente il modello 730 o il modello Redditi, inserendo tutti i dati richiesti in base alle proprie situazioni finanziarie e familiari. È importante prestare attenzione alle istruzioni e alle specifiche dettagliate fornite dall’Agenzia delle Entrate per evitare errori o omissioni.

Deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta

La dichiarazione dei redditi offre diverse possibilità per ridurre l’imposta sul reddito dovuta o ottenere rimborsi. Tra le principali agevolazioni fiscali vi sono le deduzioni, che consentono di detrarre determinate spese, come le spese mediche o quelle per l’istruzione, dal reddito complessivo.

Le detrazioni, invece, permettono di sottrarre una determinata somma direttamente dall’imposta dovuta. Ad esempio, le detrazioni per familiari a carico offrono un beneficio fiscale per ogni familiare non autosufficiente.

Infine, i crediti d’imposta rappresentano una forma di agevolazione che può essere utilizzata per compensare l’imposta dovuta o per ottenere un rimborso. Ad esempio, ci possono essere crediti d’imposta per spese sostenute per ristrutturazioni edilizie o per l’acquisto di beni specifici, come veicoli ecologici.

Sanzioni e scadenze

È fondamentale rispettare le scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi e fornire informazioni corrette ed esaustive. In caso di omissioni o inesattezze, possono essere applicate sanzioni o interessi sulle somme dovute.

Per evitare problemi, è consigliabile consultare le guide e le informazioni ufficiali fornite dall’Agenzia delle Entrate o rivolgersi a un professionista del settore, come un commercialista o un consulente fiscale, per ricevere assistenza nella compilazione corretta della dichiarazione.

Conclusione

La dichiarazione dei redditi rappresenta un adempimento fiscale fondamentale per tutti i cittadini o contribuenti che hanno percepito redditi in un determinato anno fiscale. È importante comprendere le modalità di compilazione, le possibili deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta disponibili, nonché rispettare le scadenze e fornire informazioni accurate. In caso di dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista del settore per garantire la corretta esecuzione di questo obbligo fiscale.

Concrete Onlus


Una notizia che molti attendevano da molto tempo, da quando il covid aveva imposto la chiusura di uno dei paesi più curiosi del mondo. A partire dal 10 giungo 2022 il Giappone torna ad accogliere turisti stranieri, con una campagna di rilancio del turismo.

Ricordiamo che Il governo di Tokyo aveva di fatto chiuso le sue frontiere a partire dal novembre 2020, dopo l’impennata di contagi nel paese. La brusca frenata aveva interrotto la scia positiva di incremento economico dovuto al turismo che negli ultimi anni aveva riacceso il mercato ormai fiorente (Nel 2018, il Giappone ha raggiunto e superato i 30 milioni di visitatori dall’estero).

L’apertura avverrà in maniera graduale nell’arco del 2022, garantendo un numero limitato di ingressi che andrà sempre ad aumentare, questo per poter monitorare correttamente i flussi ed evitare nuove impennate di pandemia. A partire dall’11 ottobre 2022, il governo allenterà le misure di sicurezza riaprendo di fatto i confini del Giappone a tutti i viaggiatori. 

https://www.japan.travel/it/it/

Questa è una buona occasione per pensare di pianificare il prossimo viaggio da sogno nel Paese del sol levante.

Samuele Scafuro

Concrete Onlus

Già da qualche mese si erano sentite le prime avvisaglie, ma ora, finalmente è confermato: dal primo di luglio si torna a viaggiare in Europa. Infatti con l’avvento del “GREEN PASS” possiamo spostarci nei paesi dell’Unione e di Shengen, senza i dubbi e le incertezze che avevamo prima.

Basterà aver fatto le due dosi di vaccino da almeno 14 giorni e potremo dimenticarci i fastidiosi e costosi tamponi. 

Che bello poterci spostare liberamente – o quasi – e poter tornare a viaggiare. E questa voglia si respira nell’aria: dalla metà di maggio abbiamo ricevuto richieste per i nostri viaggi per disabili in un numero che mai avevamo avuto prima e che sicuramente non potremo soddisfare in toto.

Anzi la sensazione è che per le persone disabili questa voglia sia maggiore, forse perché hanno sofferto più degli altri i vari lock down e non ne potevano più di stare in casa o essere limitati nei movimenti più di quanto lo fossero già per la loro situazione.

Prepariamoci a vedere il mondo cambiato, a vedere gente che difficilmente si dà la mano o si abbraccia, al distanziamento che rimane, alle mascherine che continueranno ad imperversare indipendentemente dagli obblighi, ai gel all’entrata dei locali e agli addetti alla sicurezza che impugnano il termometro come una pistola e si ostinano a volertelo puntare alla tempia.

Mi raccomando facciamo in modo che tutto questo non sminuisca la nostra allegria per la libertà – parziale – ritrovata e godiamoci questo momento, sperando che non rimanga tale e che non si debba arrestare con l’arrivo dell’autunno, proprio come è successo l’anno passato.

A tutti quindi un augurio di una buona estate, di godere il più possibile di questa libertà ma di farlo “con la testa sul collo” in una maniera responsabile, senza fare “overdose” in modo da poter tenere bassi i livelli delle varie varianti che inevitabilmente si svilupperanno e arriveranno anche da noi, in modo che anche se non potremo dire che tutto quello che è successo sia finito, avremo trovato il modo di conviverci in una maniera che non ci rovini la vita.