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LA MAGIA DEI MERCATINI DI NATALE DI COLMAR

Dal 6 al 9 dicembre 2018

4 giorni, 3 notti

 

 

I mercatini di Natale di Colmar sono stati eletti tra i migliori d’Europa e la cittadina francese è semplicemente incantevole. Vi proponiamo un weekend lungo che combina tutti gli elementi di una destinazione da sogno: una cittadina da favola, relax e un’ottima tradizione enogastronomica, il tutto condito dalla magia dell’atmosfera natalizia. Percorsi adornati da lucine natalizie ci guideranno ai ben cinque mercatini tipici, sparsi per l’antica città.

PROGRAMMA

6 DICEMBRE: Partenza da Milano in mattinata alla volta della Francia, passando attraverso la Svizzera, con sosta per il pranzo nei dintorni di Lucerna. Nel pomeriggio ci sistemeremo in hotel e useremo la serata per fare un primo giro nel centro storico della città.

Due possibili hotel che abbiamo selezionato per alloggiare (previa disponibilità) sono:

Hotel Restaurant Panorama: a 17 km circa da Colmar, accessibile, parcheggio privato gratuito, wi-fi gratis, splendida visuale dalle finestre delle camere, tantissime recensioni positive sul cibo e sulla gentilezza del personale.

Hotel Fallerhof: a 27 km circa da Colmar, accessibile, parcheggio privato gratuito, vicino all’autostrada, ma silenzioso, wi-fi gratuito, ottime recensioni sia per il cibo che per il personale.

7 DICEMBRE: visita alla città e ai mercatini di Natale.

8 DICEMBRE: visita alla città e ai mercatini di Natale.

9 DICEMBRE: Al mattino ci metteremo in strada con comodo per fare ritorno, fermandoci per il pranzo nuovamente in una località svizzera a nostra scelta. L’arrivo a Milano è previsto in serata.

TARIFFE

2 COPPIE

3 COPPIE

4 COPPIE

€ 1550,00 per coppia

€ 1350,00 per coppia

€ 1200,00 per coppia

PRENOTA ORA!

e-mail: info@concreteonlus.org
telefono:  +39 0239197896 – Lun-Ven H 09:00-13:00

I nostri sono sempre viaggi “personalizzati” cioè partono dall’esigenza di un individuo o di un gruppo di persone di recarsi in un luogo. Ci chiedono un’idea, un preventivo e delle soluzioni; noi le prepariamo, pubblicizziamo l’idea, aggreghiamo il gruppo e alla fine entriamo nei dettagli e rendiamo operativo il viaggio. I viaggi sono fatti per persone con disabilità e sono sempre pensati “a coppie”, cioè un disabile ed un accompagnatore. Se la persona disabile non ha l’accompagnatore noi lo troviamo – normalmente – a titolo gratuito. La persona disabile ha a suo carico la quota che è sempre calcolata per coppia. Questo non vuol dire che non si possano aggiungere persone senza disabilità, singole o a coppie.

I viaggi Concrete comprendono TUTTO!

Assistenza 24/24 H; trasporti, da veicoli accessibili e confortevoli a tratte aeree ed in nave; sistemazione in hotel; pasti a “la carte”.

 

“Che aspettate allora? Preparatevi a partire verso una vacanza unica!”

 

Nota: I VIAGGI CONCRETE non comprendono ingressi a musei ed altre location, il visto d’ingresso nei paesi interessati – laddove necessario – e non comprende l’assicurazione per gli infortuni e per il rientro che è obbligatorio fare prima della partenza.

Per un viaggiatore non è così importante la destinazione ma partire, mettersi in movimento. La destinazione è necessaria, altrimenti non si potrebbero scandire i tempi del viaggio, le tappe, ma spesso non è importante quale essa sia, ma soltanto che ci sia.

Questa potrebbe essere la metafora della vita, di come spesso non sappiamo esattamente dove andiamo ma dobbiamo andare avanti, non possiamo fermarci, a rischio di perderci.

La vita è un’avventura e come tale noi non possiamo conoscere tutto di essa, ci dobbiamo aspettare delle sorprese, sempre e a qualsiasi età. Guai se non ci fossero le novità, se la storia si ripetesse, se il nostro futuro fosse già segnato. Con quale spirito affronteremmo una nuova giornata sapendo che sarà esattamente come “è stato scritto” e che noi non possiamo fare e non possiamo aspettarci nulla di originale da essa.

Viaggiare significa sognare, anche per chi nella vita non riesce a realizzare quello che vuole, in un viaggio, lungo o breve che sia, può essere quello che nei giorni normali non riesce ad essere… e allora perchè non viaggiare sempre? Oppure fare della nostra vita, quella di tutti i giorni, un perenne viaggio.

Ecco perchè chi viaggia “vive due volte” e forse molte di più.
Sono tantissimi gli aforismi in questo senso: leggete qui 
e viaggiate anche voi.

– Articolo a cura di Claudio Fontana

Si è appena conclusa a Milano una delle settimane più attese dell’anno da ogni  amante nel mondo della moda e delle sue innovazioni: la Milan Fashion Week.

È facile respirare nell’aria del capoluogo lombardo la sfarzosità, l’eleganza e l’eccentricità che ha luogo in questa settimana, tanto che in metropolitana è facile ritrovarsi ad ammirare gruppi di giovani modelli e modelle pronti per sfilare nei luoghi ambrosiani più d’elite.

La fashion week ha potuto dimostrare di essere al passo con i tempi, che fortunatamente stanno portando ad un sviluppo di maggior consapevolezza nell’ ambito della disabilità, introducendo, già nella pregressa settimana della moda di Febbraio “modelli accessibili”.

Il pioniere di questo progresso bio-psico-sociale, è l’agenzia di moda inclusiva Iulia Barton in collaborazione con la Federazione Vertical, che si occupa specificamente di lesioni midollari, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda italiana.

Foto dal sito speakertv.com

Sulla passerella hanno sfilato trentina di donne e uomini in carrozzina o anche con amputazioni provenienti da tutta la Terra. Questa novità ha riscosso talmente tanto successo che l’agenzia Iulia Barton vorrebbe estendere, con un prossimo progetto ancora in fase di realizzazione, la possibilità di organizzare casting aperti anche a coloro che vivono in condizione di emarginazione e povertà assoluta, oltre che ex detenuti e vittime di abusi sessuali e violenze.

Inoltre è stata interessante l’introduzione a nuove collezzioni su misura per le varie disabilità, tra gli esempi più celebri ci sono Tommy Hilfiger, con la sua Adaptive Collection, ha creato abiti su misura per persone che indossano protesi o sono in sedia a rotelle e la linea Indipendence day clothing di Lauren Thierry, giornalista della Cnn con figlio autistico, composta da abiti che si possono indossare in autonomia, per promuovere l’indipendenza. Meno famose ma altrettanto rimarchevoli sono la Mac Service, che si occupa di abiti e accessori utili anche a chi si trova in una condizione di disabilità temporanea, come avere un braccio ingessato e la Lyddawear, specializzata nella vendita on line di abbigliamento per ammalati di Alzheimer, Parkinson ed in generale difficoltà motorie.

Foto promozionale della nuova collezione Tommy Hilfinger

In aggiunta è molto fresca la notizia risalente al 6 settembre 2018 della new entry nell’agenzia Ellite model, di Aaron Philip, giovane 17enne trans afroamericana affetta da una paralisi cerebrale che la obbliga all’utilizzo della carrozzina.

Pertanto possiamo ringraziare la nostra amata Milano e la sua bela Madunina per questa  ventata di speranza, diritti e ugualianza, dimostrandoci che la bellezza e lo stile non hanno barriere.

– articolo a cura di Lavinia Fontana

Concrete Onlus è orgogliosa di lanciare il suo primo

CONCORSO FOTOGRAFICO!

Il tema del concorso sarà: #daiuncalcioallebarriere!

Scattatevi una foto o un selfie a tema e postatelo sulla nostra pagina Facebook o inviatecelo via email all’indirizzo webmaster@concreteonlus.org (oggetto della mail Concorso Fotografico).
Gli autori dei tre scatti che reputeremo più originali, saranno premiati con una GitAccessibile in una destinazione a loro scelta!

Il termine ultimo per inviarci le vostre foto è domenica 23 settembre 2018 alle 23:59.

I vincitori saranno annunciati nella giornata di Lunedì 24 settembre 2018.
 
Un ringraziamento speciale al CAV – Coordinamento Associazioni Volontariato – di Rozzano, che ci appoggia in questa iniziativa.
 
Vi ricordiamo che abbiamo anche un nuovissimo profilo Instagram!
Le foto che ci invierete saranno raccolte in un album sulla nostra pagina Facebook e pubblicate anche sul nostro account Instagram (ovviamente sempre con nome dell’autore dello scatto). Fatele vedere anche ai vostri amici!
Che aspettate? Prendete i vostri smartphone o macchine fotografiche e scatenate la vostra creatività!

 

Verona, la città dell’Amore, potrà essere ricordata non solo per Romeo e Giulietta ma anche per la sua apertura a nuove iniziative sociali. Si chiama «Anch’io sono capace, negozi senza barriere» un’iniziativa che aiuta a dialogare con persone con disabilità e vede convolti oltre 350 disabili tra giovani e adulti.

Tutto avviene nella “zona in” della moda scalingera, dalla centralissima via Mazzini, che da piazza delle Erbe conduce all’Arena. Il progetto consiste nell’affiancamento al personae del negozio, di una persona diabile. Il merito va alla onlus La Grande Sfida, che porta avanti l’iniziativa da 10 anni e che per il 2018 ha scelto come slogan “Abitare il limite” che ha avuto un buon riscontro anche in altri 75 comuni veneti ad esempio: Peschiera del Garda, Bussolengo, Cerea, Villafranca e Caldiero.

«Inserimento, integrazione, inclusione… tutte belle parole, ma rischiano di rimanere vuote se prima non c’è un incontro reale, personale, emozionale. Da qui l’idea di una grande rete per creare nel tempo un’alternativa ai centri diurni per persone con disabilità», queste sono le parole di Roberto Nicolis,presidente della Onlus fondatrice, che ci tiene a precisare l’importanza non solo della sensibilizzazione ma sopratutto alla normalizzazione di persone che vengono escluse a causa di determinati deficit, partendo proprio da luoghi frequentati quotidianamente da tutti. Inoltre il presidente aggunge «Abbiamo bisogno di un cambiamento culturale radicale. Questi ragazzi sono potentissimi umanizzatori della società, basta solo entrarci in contatto. E su “Abitare il limite” hanno moltissimo da insegnare: hanno imparato ad accogliere fin dal primo giorno i loro limiti più invalicabili».

Attualmente, questa iniziativa ha la durata di un solo mese, normalmente nel periodo primaverile, tra
Aprile e Maggio, ma uno degli obiettivi futuri è quello di poter avere in tutte queste attività commerciali la presenza almeno una volta a settimana di persone disabili, importanti da inserire nel mondo del lavoro ma sopratutto nel mondo reale. Concludendo, sempre con le parole di Nicolis sulla sua visione futura del progetto, ci auguriamo che possa estendersi anche nel resto di’Italia, potrebbe essere una buona occasione per fare un passo avanti con il nostro “Bel Stivale”.

«Obiettivi per il futuro? Rendere ordinaria l’esperienza: magari un giorno alla settimana in negozio, superando le rigidità normative. E poi condividere questo format, tutti possono superare l’idea che chi è fragile, scartato, sofferente rappresenti la domanda di un servizio. E se invece rappresentasse l’offerta di senso, di occasione, di partecipazione, di speranza?».

– articolo a cura di Lavinia Fontana