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Parliamo di YOU ABLE Onlus, associazione senza fine di lucro con base a Milano, che ha lo scopo di tutelare la salute dell’individuo disabile, in Italia e all’estero, attraverso il recupero dalla disabilità originaria o acquisita a causa di eventi bellici, calamità naturali, incidenti o altri eventi lesivi che abbiano comportato la diminuzione della mobilità o dell’abilità.

Tra le varie attività portate avanti da YOU ABLE Onlus, fondamentale è la donazione di ausili a persone che ne hanno bisogno, ma non sono in grado di permetterselo, privilegiando devices necessari alla normale mobilità. Si tratta di un’attività che l’associazione porta avanti continuamente, in Italia e all’estero, cercando di creare una rete di persone con disabilità, medici nella riabilitazione, terapisti occupazionali e associazioni sportive che possa garantire l’accompagnamento della persona sino alla completa riabilitazione. 

Inoltre, YOU ABLE Onlus ritiene che lo sport sia un diritto di tutti, per questo dal 2012 hanno donato ausili sportivi a italiani e stranieri collaborando con enti sul territorio. Ogni anno moltissimi ragazzi si rivolgono a loro per praticare sport e ogni anno le discipline aumentano: paratriathlon, atletica, basket, handbike.

Scoprite tante altre informazioni sull’associazione visitando il loro sito: https://www.youable.org/

Volantino di presentazione di You Able Onlus

Eccomi a presentare il CAV…

Ma che cos’è? Un nuovo slang tra i giovani?

Il CAV è il coordinamento degli enti del terzo settore di Rozzano. 

Due anni fa ho accettato la mia nuova sfida: entrare a far parte del direttivo e diventare il presidente, dopo aver trascorso qualche anno nel direttivo al fianco di Virginia Danese. In quel periodo ho cercato di comprendere meglio il tessuto sociale del nostro territorio.

Non sono una a cui piace parlare in prima persona, perché ho sempre creduto nel lavoro di squadra: se le cose vengono bene è perché abbiamo giocato il gioco INSIEME!!!

Abbiamo delle grandi ambizioni, che possiamo chiamare anche sfide. Vogliamo creare maggiori sinergie tra gli enti del terzo settore per sostenere sempre di più il volontariato e il lavoro sociale e per far si che non chiudano associazioni. È una lunga strada, fatta anche di piccoli ostacoli, perché a molti piace la propria identità associativa… Ma il nostro obiettivo è quello di far comprendere che, sostenendoci a vicenda, possiamo fare di più e meglio .

Bisogna cambiare la prospettiva. Organizzando il FESTIVAL DEL VOLONTARIATO, che si terrà dal 10 al 14 settembre qui a Rozzano, abbiamo deciso di uscire dal nostro guscio di associazione, cooperativa, fondazione e pensare alla città, in una logica di benessere del territorio. Infatti, in occasione del FESTIVAL DEL VOLONTARIATO, faremo un gesto concreto per la città, insieme alle associazioni, ma anche insieme a tutti i cittadini, tra cui i giovani dell’oratorio, delle scuole, etc…

Il FESTIVAL DEL VOLONTARIATO durerà una settimana intera, durante la quale sarà possibile prendere parte a diversi eventi ed attività, tra cui;

  • il 10 settembre alle ore 21:00 in Cascina Grande, con Texere propone il teatro dell’oppresso, spettacolo interattivo sul bullismo.
  • il 13 settembre alle ore 21:00 presso l’Oratorio Sant’Angelo, Masci in collaborazione con Agesci propone lo spettacolo: “Quel Mattino a Lampedusa”
  • il 14 settembre per tutta la giornata ci sarà una grande festa in Cascina Grande, con stand ed animazione a partire dalle 15:30, ma già dalla mattinata andremo a fare azione comune sul territorio di Rozzano.

Concludo con una riflessione di Don Milani: “Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia”.

Accetta anche tu la sfida!
CI VEDIAMO SABATO 14 SETTEMBRE ALLA FESTA DEL VOLONTARIATO PER RENDERE IL MONDO MIGLIORE DI COME L’ABBIAMO TROVATO!!!

Articolo a cura di Antonella Ricci, presidentessa del CAV di Rozzano

QUANDO LE PERSONE DANNO UN “VALORE” ALLE COSE

Sul territorio di Rozzano esistono numerose associazioni culturali, sociali e di volontariato che negli ultimi decenni hanno canalizzato le forti e variegate spinte di persone che, motivate dal desiderio di partecipare attivamente alla vita rozzanese e di creare forme di aggregazione intorno ad un interesse o iniziativa, hanno dato vita a gruppi di vario tipo. 

Di particolare interesse sono quelle rivolte al sociale che puntano a ridare equilibrio e pari opportunità a coloro che sono svantaggiati e vulnerabili sotto diversi punti di vista, siano essi sociali, sanitari o culturali. Ovvero, rivolgere la propria attenzione verso chi ha bisogno.

In questo contesto si inserisce Massimo Ferrario, che con Guido De Vecchi inizia nel marzo del 2013 il progetto denominato La Casa Del Riuso, allo scopo di promuovere un circuito virtuoso degli oggetti usati, altrimenti destinati alla discarica, che nelle mani di persone che cercano un’opportunità “esistenziale”, riprendono vita e assumono un valore intrinseco che va oltre la loro materialità.

Il progetto prende il via con il passaparola con cui si è cominciato a raccogliere, attraverso lo sgombero di locali, disparati oggetti tra cui mobili, attrezzature, elettrodomestici, suppellettili, libri, recuperandoli e rigenerandoli allo scopo di rivenderli a prezzo contenuto.

La Casa Del Riuso ha sede presso un capannone di 560 mq a Pontesesto, uno dei quartieri di Rozzano. Vi lavorano stabilmente due profughi politici, una amministrativa, alcuni ragazzi con disabilità fisica o psichica, insieme alla collaborazione di Massimo Ferrario e di Guido De Vecchi.

Massimo Ferrario, dopo una ventina di anni di lavoro presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi, nel 2010 fonda Laboratorio Archimede, che già contiene in sé gli ideali del saper fare in modo semplice e pratico, che si ritrovano nel progetto del La Casa Del Riuso in cui confluisce, affinché le “cose” rinnovate, rigenerate e rimesse nel circuito di vita, abbiano un “valore”. Un valore a tutto campo, semplicemente ecologico per il recupero di materiali ancora utilizzabili, un valore sociale che occupa persone intorno ad un progetto e un valore economico poiché gli oggetti vengono rivenduti.

Dal marzo 2015 La Casa Del Riuso è diventata associazione senza fini di lucro, è in espansione, chiunque può diventare socio previa approvazione da parte del direttivo.

L’associazione non si occupa solo di oggetti, ma specialmente di persone come quelle in Amministrazione di sostegno, che al momento rappresentano il 25% dell’utenza, grazie anche alla collaborazione con
il Comune di Rozzano. L’associazione, inoltre, è riuscita ad instaurare un buon rapporto di fiducia con persone spesso bisognose e non facilmente raggiungibili dalle vie tradizionali.

I servizi proposti sono offerti a chiunque ne faccia richiesta la cui modalità è visibile sul sito internet www.lacasadelriuso.com, mentre la visione degli oggetti in vendita è possibile tutti i pomeriggi dalle 14,30 alle 18,00 ed il sabato dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00, presso il capannone in Via Ariosto 20 a Rozzano.

Per appuntamenti in altri orari si può contattare il numero 328 6080032 oppure mandare una mail all’indirizzo: info@lacasadelriuso.com

Articolo a cura di Massimo Ferrario

Foto scattate da Francesca Ióvene.