Tag Archivio per: disabili

L’unico “sport” che adoro, è la pesca!
Ricordo che mio papà mi portava fin da piccola a pescare nei fiumi del pavese e, crescendo, la passione è aumentata, ma sono cresciuti anche i problemi.

Purtroppo, essendo in carrozzina non mi è più possibile pescare nei fiumi per via della stabilità e dei percorsi impervi per arrivare alle località di pesca.

In compenso però ci sono molte strutture che mi permettono di pescare, come i laghi artificiali, dove la riva è liscia e non troppo pendente nei punti in cui è permesso pescare (solo pesci grossi però, niente pesciolini. Vai di muscoli, quindi!).

Poi esistono anche delle strutture che hanno costruito pedane apposta per i disabili: alcune costeggiano semplicemente il lago, come una passeggiata, mentre altre stanno addirittura sopra l’acqua! Molto comodo e sicuro soprattutto.
In più in molte strutture l’abbonamento per i disabili è gratis 😀

Per quanto riguarda le canne da pesca, per fortuna ci sono quelle fatte in fibra di carbonio, che sono quindi molto leggere da usare (nel mio caso comunque, anche se sono leggere, se superano i 4 m di lunghezza, diventano comunque troppo pesanti). Invece, per l’abbocco del pesce in sé, ci sono tranquillamente i mulinelli che praticamente tirano su loro il pesce: tu devi solo girare la manovella e quindi risulta tutto un po’ più leggero (anche se, ammetto, io uso la canna senza mulinello, preferisco fare un po’ di fatica!).

Direi che come sport, per me, è perfetto: stai all’aria aperta, fai un po’ di muscoli ed impari ad avere pazienza e a rilassarti! E soprattutto, santo silenzio!

Articolo a cura di Sara Gallione

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Oggi vogliamo presentarvi una innovativa APP dalla penisola iberica: Lazzus.com, creata da ciechi per ciechi.

Cosa è Lazzus?

Si tratta di un assistente personale che accompagna i portartori di cecità e gli ipovedenti negli spostamenti creando un campo visivo tramite suoni. L’app indica ostacoli o punti di interesse utili mentre ci si muove in autonomia come ad esempio strisce pedonali, incroci stradali, scale ed edifici di interesse. Il tutto viene svolto tenendo conto sempre della massima sicurezza dell’individuo.

Quali sono le caratteristiche uniche di Lazzus?

L’app utilizza due fonti di dati estremamente dettagliate: Google places, piattaforma con gli aggiornamenti più rapidi presente sul mercato, e Open Street Map, il che significa ottenere la massima precisione metrica e di aggiornamento dei cosiddetti “punti di interesse”. Il raggio di azione è di 100 m in continuo aggiornamento in modo tale da rendere sempre più “visibile” e reale all’utente l’esperienza di supporto creata.
La terza caratteristiche che rende unica l’esperienza Lazzus è il particolare di essere stata ideata, costruita e messa a punto da persone affette da cecità con l’aiuto di un team di esperti del settore high-tech.

Per scoprirne di più guarda il video di presentazione sul sito dell’app:

http://lazzus.com

Articolo a cura di Lucio Fontana

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dal 9 al 16 settembre 2019

8 giorni, 7 notti

Barcellona, porta del mondo ispanico, è una meta vicina all’Italia; viaggiando in macchina potremo visitare all’andata Monaco e Montecarlo, Nizza, Mentone, Cannes, la Costa Azzurra e Marsiglia mentre al ritorno non mancheremo di fermarci in Costa Brava, a Carcassonne, ad Arles e in Camargue.

PROGRAMMA

9 SETTEMBRE: Ritrovo previsto a Milano o Genova o nel luogo più adatto ai componenti del viaggio tra le 10:00 e le 11:00 del mattino. Partenza alla volta della Francia con destinazione finale Marsiglia. Per pranzo stop in una località al confine come San Remo o Ventimiglia oppure a Mentone, Montecarlo, Nizza o Cannes. Pernotteremo a Marsiglia.

10 SETTEMBRE: Visita alla città di Marsiglia e poi partenza alla volta di Barcellona con arrivo in serata. Trascorreremo 4 notti a Barcellona.

11 SETTEMBRE: Visita alla città di Barcellona.

12 SETTEMBRE: Visita alla città di Barcellona.

13 SETTEMBRE: Visita a Barcellona e dintorni: possibili escursioni a Tarragona, Sitges, Tibidabo, Monserrat.

14 SETTEMBRE: Si incomincia il ritorno e sulla via della Francia stop a Gerona, oppure in costa Brava a Rosas o Figueras ( musei Salvador Dalì). In serata arrivo a Carcassonne, alle pendici dei Pirenei, dove alloggeremo. Altro itinerario possibile Andorra con ugualmente arrivo in serata a Carcassonne.

15 SETTEMBRE: Visita a Carcassone, Nimes, Camargue e in serata arrivo ad Arles. Una notte ad Arles.

16 SETTEMBRE: Giornata di rientro in Italia, previsto per il pomeriggio. Conclusione del viaggio a Genova, a Milano o nella località più consona ai partecipanti.

TARIFFE

DUE COPPIETRE COPPIEQUATTRO COPPIE
€ 3.200,00 per coppia€ 2.900,00 per coppia€ 2.750,00 per coppia

PRENOTA ORA!

I nostri sono sempre viaggi “personalizzati” cioè partono dall’esigenza di un individuo o di un gruppo di persone di recarsi in un luogo. Ci chiedono un’idea, un preventivo e delle soluzioni; noi le prepariamo, pubblicizziamo l’idea, aggreghiamo il gruppo e alla fine entriamo nei dettagli e rendiamo operativo il viaggio. I viaggi sono fatti per persone con disabilità e sono sempre pensati “a coppie”, cioè un disabile ed un accompagnatore. Se la persona disabile non ha l’accompagnatore noi lo troviamo – normalmente – a titolo gratuito. La persona disabile ha a suo carico la quota che è sempre calcolata per coppia. Questo non vuol dire che non si possano aggiungere persone senza disabilità, singole o a coppie.

I viaggi Concrete comprendono TUTTO!

Assistenza 24/24 H; trasporti, da veicoli accessibili e confortevoli a tratte aeree ed in nave; sistemazione in hotel; pasti a “la carte”.

” Che aspettate allora? Preparatevi a partire verso una vacanza unica! “

Nota: I VIAGGI CONCRETE non comprendono ingressi a musei ed altre location, il visto d’ingresso nei paesi interessati – laddove necessario – e non comprende l’assicurazione per gli infortuni e per il rientro che è obbligatorio fare prima della partenza.

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dal 29 agosto al 12 settembre 2019

15 giorni, 14 notti

Alla scoperta dell’affascinante Marocco. Due settimane per lasciarci avvolgere dai colori, profumi e melodie che questa calda terra nordafricana ha da offrirci.

PROGRAMMA

29 AGOSTO: Partenza da uno degli aeroporti di Milano. Arrivo a Marrakech in Marocco e sistemazione in albergo.

4 notti a Marrakech.

30 AGOSTO: Marrakech.

31 AGOSTO: Marrakech

1 SETTEMBRE: Marrakech: gita sull’Atlante.

2 SETTEMBRE: Trasferimento a Casablanca. 4 notti a Casablanca.

3 SETTEMBRE: Casablanca 

4 SETTEMBRE: Casablanca

5 SETTEMBRE: Sulla via di Tangeri con tappa a Rabat. 3 notti a Tangeri.

6 SETTEMBRE: Tangeri

7 SETTEMBRE: Tangeri

8 SETTEMBRE: Trasferimento a Fes. 2 notti a Fes.

9 SETTEMBRE: Fes

10 SETTEMBRE: Trasferimento a Beni Mellal. Una notte a Beni Mellal.

11 SETTEMBRE: Ritorno a Marrakech. Una notte a Marrakech.

12 SETTEMBRE: Rientro in Italia.

Il programma potrebbe avere delle variazioni e delle “inversioni” al suo interno, giustificate dalla necessità di concordare visite guidate con l’organizzazione dei luoghi che visiteremo.

TARIFFE

2 COPPIE3 COPPIE4 COPPIE
€ 5.500,00 per coppia€ 5.100,00 per coppia€ 4.900,00 per coppia

PRENOTA ORA!

I nostri sono sempre viaggi “personalizzati” cioè partono dall’esigenza di un individuo o di un gruppo di persone di recarsi in un luogo. Ci chiedono un’idea, un preventivo e delle soluzioni; noi le prepariamo, pubblicizziamo l’idea, aggreghiamo il gruppo e alla fine entriamo nei dettagli e rendiamo operativo il viaggio. I viaggi sono fatti per persone con disabilità e sono sempre pensati “a coppie”, cioè un disabile ed un accompagnatore. Se la persona disabile non ha l’accompagnatore noi lo troviamo – normalmente – a titolo gratuito. La persona disabile ha a suo carico la quota che è sempre calcolata per coppia. Questo non vuol dire che non si possano aggiungere persone senza disabilità, singole o a coppie.

I viaggi Concrete comprendono TUTTO!

Assistenza 24/24 H; trasporti, da veicoli accessibili e confortevoli a tratte aeree ed in nave; sistemazione in hotel; pasti a “la carte”.

” Che aspettate allora? Preparatevi a partire verso una vacanza unica! “

Nota: I VIAGGI CONCRETE non comprendono ingressi a musei ed altre location, il visto d’ingresso nei paesi interessati – laddove necessario – e non comprende l’assicurazione per gli infortuni e per il rientro che è obbligatorio fare prima della partenza.

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Il lavoratore che assiste una persona disabile , ha il diritto di essere trasferito in una sede più vicina al domicilio della persona presso la quale presta assistenza.

La possibilità di poter scegliere di lavorare nella sede più vicina al familiare da assistere, non vale solo per l’inizio del rapporto lavorativo, ma anche durante lo svolgimento dello stesso, anche in seguito a trasferimento.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una recente sentenza.

Il caso nasce dal ricorso di un lavoratore che aveva chiesto al proprio datore di lavoro di poter scegliere la sede lavorativa più vicina al comune presso il quale viveva la sorella che necessitava assistenza.

Il datore di lavoro aveva rifiutato e da qui è cominciato l’iter giuridico.

La prima sentenza era stata negativa, anche se il giudice aveva ordinato il trasferimento del lavoratore in una delle sedi disponibili vicino al comune dove abitava la sorella, ma la Corte d’Appello aveva dato ragione al lavoratore.

Decisione confermata dalla Cassazione.

La Corte ha sottolineato che il diritto di un “genitore o familiare lavoratore che assista con continuità un parente o un affine, entro il terzo grado, handicappato, ha diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio.

E’ applicabile non solo all’inizio del rapporto di lavoro mediante la scelta della sede ove viene svolta l’attività lavorativa, ma anche nel corso del rapporto, mediante domanda di trasferimento.

La ratio della norma è infatti quella di favorire l’assistenza al parente o affine handicappato, ed è irrilevante, a tal fine, se tale esigenza sorga nel corso del rapporto o sia presente all’epoca dell’inizio del rapporto stesso”.

Inoltre, “circoscrivere l’agevolazione in favore dei familiari della persona disabile al solo momento della scelta iniziale della sede di lavoro, come preteso dalla società ricorrente, equivarrebbe a tagliare fuori dall’ambito di tutela tutti i casi di sopravvenute esigenze di assistenza, in modo del tutto irrazionale e con compromissione dei beni fondamentali richiamati nelle pronunce della Corte Costituzionale”.

Articolo a cura del Dr. Lorenzo Edera – ASST Pavia

(Fonte Studio Cataldi – Quotidiano Giuridico)