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Le olimpiadi 2026, un baluardo per Milano (e l’Italia)

Il primo grande evento internazionale che interesserà l’Italia nei prossimi anni è sicuramente quello delle olimpiadi 2026 di Milano-Cortina che potrebbero un baluardo per uscire dall’inevitabile crisi post-coronavirus.

Perché l’incessante crescere di Milano degli ultimi anni, si arrestasse, c’è voluto il coronavirus. L’emergenza ha richiesto decisioni nell’immediato che hanno stravolto la vita e l’economia delle nostre città. È importante quindi pensare oggi ad una prospettiva di lungo periodo, una strategia che si deve sviluppare con le olimpiadi 2026 come traguardo finale, che al contempo segni l’inizio di un nuovo capitolo.

Le opere in programma per le Olimpiadi invernali sono tante e l’inizio dei lavori è previsto già per il 2021. C’è innanzitutto il Villaggio Olimpico che ospiterà gli atleti nell’attuale scalo ferroviario di Porta Romana, dove nelle scorse settimane sono iniziati i primi lavori di puliza e smantellamento dei vecchi binari e che in futuro sarà destinato a diventare un campus per studenti universitari. Strutture preesistenti come il Mediolanum Forum, l’Allianz Cloud e il Palasharp saranno rimodernate per poter ospitare le gare di diverse discipline e il PalaItalia dovrebbe fare da traino al progetto di rilancio del quartiere di Santa Giulia, nella vicina Rogoredo, divenuto negli ultimi anni un brutto simbolo per la città.

Non tutte queste opere sono estremamente necessarie per la città, ma potranno rappresentare una nuova immagine per Milano e un nuovo strumento di attrattività. Certo sono degli strumenti di riqualificazione che dovrebbero permettere nel breve e anche nel lungo periodo riqualificazione del quartiere, posti di lavoro e anche residenze per studenti o in housing sociale. Questa volta a differenza di quello che abbiamo visto con l’area di Expo2015 c’è già un progetto di riuso per il futuro e non si dovranno aspettare anni per capire quale sarà il futuro di queste opere.

Expo2015 ha rappresentato il salto di qualità, il cambiamento di Milano e con le Olimpiadi 2026, Milano potrebbe fare anche questa volta il grande passo, verso una nuova era, ricostruire tutto quanto è stato distrutto dal Covid-19.

È importante costruire questa opportunità di rilancio insieme, bisogna tralasciare i cosiddetti campanilismi e attuare una strategia comune, che possa portare ad inclusione, valorizzazione e che possa produrre effetti positivi per tutti gli attori in gioco, nessuno escluso.

La sfida per le olimpiadi è fondamentale vincerla, sarà, anzi deve essere obiettivo cardine per il rilancio di Milano e dell’Italia.

Articolo a cura di Edoardo Roncon Farina

Dal 9 al 18 marzo anche i disabili scendono in pista!

Questo inverno la Corea del Sud ci invita a PyeongChang, città nella quale si svolgeranno le Paralimpiadi Invernali 2018.

Saranno dieci giorni di competizioni entusiasmanti, coinvolgenti ed avvincenti tra campioni provenienti da tutto il globo che si sfideranno per vincere le tanto sognate medaglie olimpioniche.

I nostri eroi nazionali si sfideranno in 6 discipline: Biathlon, Curling in carrozzina, Hockey su slittino, Sci alpino, Sci di fondo e Snowboard.

Sfortunatamente non è un evento molto seguito, però con gli anni, il pubblico ne è sempre più a conoscenza, grazie alle reti che lo trasmettono. Quest’anno sarà possibile seguirle alcune ore in chiaro sui canali Rai, in diretta tv su Eurosport e nello streaming sul sito della Rai e su Eurosport Player.

Il Bel paese, nella storica manifestazione sportiva, ha avuto l’onore di schierare “Tom & Jerry”;  Tommaso Balasso detto Tom, sciatore alpino italiano, dal 2003 al 2010 atleta guida di Gianmaria Dal Maistro, sciatore ipovedente con il quale ha vinto diverse medaglie paralimpiche.

Balasso, attualmente da parte del gruppo sportivo militare “ G.S. Fiamme Azzurre”della Polizia Penitenziaria; Inoltre può vantare diversi meriti: 5 medaglie paralimpioniche, 5 medaglie mondiali, una Coppa Vincitore della del mondo di supergigante paralimpico, una Coppa del mondo di slalom gigante paralimpico, ed una Coppa del mondo di supercombinata paralimpica, che lo hanno portato al conferimento della Goccia d’oro del CIP e della cittadinanza onoraria della città di Torino.

L’Italia può vantare di tanti altri campioni “Super-Abili”. In questa edizione ci saranno 26 atleti ed il portabandiera sarà Florian Planker, hockeista su slittino ed ex sciatore alpino paralimpico italiano, alla sua sesta partecipazione alla rassegna a cinque cerchi.

Quindi per combattere l’atmosfera di tensione e discordia a cause delle elezioni del 4 marzo, uniamoci per tifare i nostri cari azzurri!

Articolo a cura di Lavinia Fontana