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Molti pensano che il problema del Corona Virus sia una questione prettamente sanitaria. Certamente l’aspetto salute è fondamentale e tutte le misure messe in campo sono volte a prevenire o a contenere il contagio, ma l’impatto che sta avendo sulla nostra società dal punto di vista organizzativo ed economico lascerà ferite che non sempre si riuscirà a cicatrizzare.

Si parla in molti casi di “smart working” ed è sicuramente un’ottima alternativa per continuare a lavorare da casa senza interrompere la produzione, evitando di mettere a rischio la propria salute e quella degli altrI ….. il problema è che molti non possono essere “smart” nel loro lavoro.

Pensate solo nel nostro settore, come facciamo a sostituire una badante, un asa o un oss nel suo quotidiano assistere una persona disabile, malata o anziana? Oppure se si ha bisogno di spostarsi non abbiamo ancora i veicoli senza autista che permettono di fare questo servizio senza l’intervento umano. Questi sono i problemi dalla parte di chi ha bisogno ed usufruisce dei servizi che rendono poco “smart” la situazione.

C’è poi la parte poco “smart” di chi i servizi li produce e che non potendo più offrirli o perché impedito dalle regole o perché la domanda è crollata – vedi tutto il comparto viaggi e turismo – non produce, non incassa e vede a rischio il suo futuro lavorativo e d’impresa. Si parla di provvedimenti di sostegno, di sgravio, di contributi ma quanto rapidi saranno? Quali categorie ne beneficeranno e quanti invece ne rimarranno fuori?

Una situazione difficile ora, ma che diventerà sempre più difficile prossimamente anche quando il Virus avrà ridotto il suo impatto diretto. Infatti resteranno molte delle conseguenze economiche e organizzative che l’epidemia ha creato, le paure, i pregiudizi e “tornare alla normalità” sarà molto difficile e faticoso. Quanto tempo pensate ci metteremo a riguadagnare la fiducia del mondo e a riportare in Italia tutti i turisti che hanno cancellato le loro prenotazioni in questi giorni?

Articolo a cura di Claudio Fontana – Concrete Onlus

Siamo entrati ufficialmente a far parte del nuovo decennio, il 2020 è un numero che sa di futuro ed effettivamente quello che il decennio passato ci ha lasciato è un trampolino di lancio verso le tecnologie innovative che ci accompagneranno nei prossimi anni. Smart life

Questo mutamento è rappresentato dalla tecnologia che tutti i giorni ci accompagna. Pc, tablet, smartphone e smartwatch oggi sono diventati un’estensione dell’essere umano e sono in grado di alleggerire il nostro carico di lavoro e migliorare i processi. La digitalizzazione ha cambiato il modo di concepire il lavoro, sono nate nuove forme di impiego, altre si sono adeguate e alcune hanno concluso il loro ciclo.

Questa piccola rubrica tratta il mondo della tecnologia, Smart life in particolare vuole esplorare quello che è il mondo delle applicazioni/servizi web finalizzati per creare un supporto verso le categorie svantaggiate, creando un ecosistema accessibile dove spesso è difficile orientarsi. Durante le mie consuete esplorazioni alla ricerca dei nuovi trend del momento cerco sempre di prefissarmi un target che abbia a che fare con il mondo del sociale e con lo spirito con cui lavoriamo in Concrete onlus, ecco che mi imbatto in qualcosa che reputo rivoluzionario, un’applicazione davvero interessante in continua crescita. Ora ve la presento.

ACCESSALOO

Accessaloo nasce da uno dei portali internet più grandi per quanto riguarda l’accessibilità e i viaggi, Pantou – Promoting Accessible Tourism Around the World, il sito è gestito dalla rete europea per il turismo accessibile (ENAT). L’obiettivo è quello di fornire esperienze di viaggio accessibili a persone con mobilità limitata.

Accessaloo consente agli utenti di trovare in modo più o meno semplice nel proprio raggio di azione servizio igienico pubblico accessibile. Non è scontato trovare un bagno adatto alle proprie esigenze e spesso ci si ritrova in situazioni scomode da gestire per mancanza di impegno verso il pubblico. Questa situazione può avere un impatto su chi decide di intraprendere un viaggio non sapendo se l’accessibilità del luogo è garantita o meno.

L’app Accessaloo permette un grosso passo avanti su come orientarsi. L’applicazione segnala i bagni pubblici su una mappa e permette di aggiungere foto, descrizioni e recensioni personali delle dei bagni in tutta Europa.

Insomma una vera propria community dove gli utenti possono contribuire personalmente per tenere aggiornato il portale.

“Uscire per un caffè o per un pasto, o per una visita turistica dovrebbe essere un’esperienza di gioia. E, soprattutto, la preoccupazione di trovare un bagno accessibile non dovrebbe più essere d’ostacolo. Per questo motivo abbiamo creato un’applicazione mobile con immagini che si concentra su una sola cosa: i bagni accessibili. Da e per gli utenti di tutto il mondo. Un assistente che vi aiuta a trovare, aggiungere e salvare toilette accessibili in movimento.”

E così, è nato Accessaloo!

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