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Spesso il tema della disabilità ancora oggi viene trattato in maniera superficiale o senza dare il giusto peso ad una macchina che funziona più a parole che a fatti, senza dare la giusta attenzione sul modo di vivere di tanti nostri concittadini. L’argomento del trasporto dei disabili è un tema delicato che va trattato nella giusta maniera. Partiamo dal principio che ognuno deve avere la possibilità di viaggiare, di potersi spostare in piena comodità nella sua città, di poter prendere parte a qualsiasi attività legata alla propria vita personale e al tempo libero. Il nemico pubblico numero uno si chiama Barriere architettoniche, spesso una semplice imperfezione che vista ai nostri occhi può sembrare qualcosa di poco conto, può creare disagio e nel peggiore dei casi impossibilità di muoversi.

Questa limitazione arreca un danno notevole alla persona coinvolta, la prima letteralmente della propria autonomia, della ricerca di un senso di indipendenza di cui ne ha pieno diritto. La persona stessa, i propri famigliari, gli amici, sono tutti individui coinvolti nel disagio che una barriera insormontabile crea. Qui nasce la necessità collettiva di creare progetti che possano venire in supporto concreto, l’idea di un mondo sempre più accessibile non è qualcosa di lontano e remoto nel futuro, ma qualcosa di attuabile nel presente.

Oggi esistono piccole/medie realtà che hanno deciso di far diventare una loro bandiera l’operare nel settore del trasporto disabili, garantendo un servizio di qualità, sicurezza e possibilità economiche agevolate, questo pensiero iniziale tramutato in un lavoro concreto ha portato una boccata di aria fresca. Non è un gioco, ogni anno sono sempre più i casi di disservizio dovuti a poche manutenzioni effettuate a dispositivi che dovrebbero garantire un servizio pubblico di eccellenza e accessibile, tante strutture che fanno fatica o non sanno come adeguarsi in maniera ottimale e quindi agendo in maniera “fai da te” spesso di fanno solo danni.

“L’articolo 26 delle Legge 104/92 è intitolato “mobilità e trasporti collettivi”. Esso attribuisce alle Regioni la definizione delle modalità con le quali i Comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone portatrici di handicap la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, alle stesse condizioni degli altri cittadini, dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati o di servizi alternativi. In questo senso le Regioni sono tenute a redigere dei piani regionali di trasporto e dei piani di adeguamento delle infrastrutture urbane.”

Concrete Onlus è una di queste realtà, che ha deciso di farne una bandiera. Da anni specializzata in viaggi e turismo per persone disabili, da tempo effettua sul territorio di Milano trasporti per persone disabili in grado di garantire una mobilità accessibile, la nostra filosofia applicata ha reso fattibile un progetto che ad oggi da la possibilità a molte persone di rendere più leggero il carico degli spostamento, spesso impediti da zone toccate parzialmente dal trasporto pubblico, doversi adeguare ad orari precisi, distanze.

Perché oggi è importante parlare di disabilità e trasporti?

Più fatti, meno parole.

concreteonlus.org

ramodissopo.org

DIVIETO DI VOLARE

In quarant’anni di viaggi non mi era mai successa una cosa simile.

Il 27 dicembre partiamo con un gruppo composto da sei persone, due delle quali in carrozzina. Si va alle Azzorre, una destinazione mai fatta in passato che per la sua posizione in mezzo all’Atlantico ci attira molto.

Il gruppo si raduna a Malpensa felice e contento di decollare di li ad un paio d’ore, ma quando incomincia il check in l’amara sorpresa: uno sciopero del personale di terra in Portogallo impedisce di fornire l’assistenza alle persone disabili quindi:

TUTTI POSSONO PARTIRE MA I DISABILI NO!!!

In tutte le maniere cerchiamo di risolvere la situazione, di trovare la soluzione; partono mille e infinite telefonate in Italia, in Portogallo, agli scali, alla compagnia aerea, che è la TAP.

Passa il tempo, ci offriamo di fare noi le operazioni di assistenza come abbiamo fatto talvolta sostituendoci al personale addetto…..  niente da fare CI DICONO CHE NON POSSIAMO PARTIRE E CHE CI POSSONO RIPRENOTARE SENZA COSTI DI LI A TRE GIORNI ALLA FINE DELLO SCIOPERO.

Siamo disperati, il viaggio è andato in fumo; infatti che senso avrebbe partire di li a tre giorni per ritornare due giorni dopo?.

Gli alberghi sono pagati e non più cancellabili e anche i biglietti aerei se non li utilizziamo ora non sono più rimborsabili.

La TAP ci dice che non ci hanno avvertito perché non risultavano passeggeri disabili nel volo di andata ma solo in quello di ritorno.

Noi ci chiediamo ma come è possibile che uno parta sulle sue gambe e già si sappia che tornerà in carrozzina ( battuta per ridere ma c’è tanto da piangere!)

Alla fine dei conti il viaggio va a monte, il capodanno è rovinato e ancora oggi a distanza di un mese stiamo tribolando, in questo mondo che è fatto di siti web, di mail con scritto noreply@, di call center dislocati in mezzo mondo, per ottenere una risposta alla nostra richiesta di risarcimento che non riesce a trovare un interlocutore preciso.

MA NON E’ STATO SOLO UN DISSERVIZIO, UNA COINCIDENZA, UNA FATALITA’ E’ STATA ANCHE LA DIMOSTRAZIONE DI COME CI SIA ANCORA MANCANZA DI ATTENZIONE VERSO I DISABILI: NESSUNO DISCUTE GLI SCIOPERI MA QUANDO I SERVIZI DIVENTANO INDISPENSABILI BISOGNA GARANTIRLI. SE TUTTI POSSONO VIAGGIARE E I DISABILI E’ UNA VERA E PROPRIA DISCRIMINAZIONE

Divieto di volare, Articolo a cura di Claudio Fontana

Coloro che sono affetti da una patologia invalidante che li costringe ad una limitata mobilità,

l’utilizzo di una sedia a rotelle o di ausili può essere essenziale. 

Si tratta di un ausilio fondamentale non solo per chi è affetto da disabilità motorie,

ma anche per gli anziani a ridotta mobilità che non riescono a spostarsi per lunghi tratti in autonomia.

Spostarsi con delle carrozzine per disabili di qualità consente di migliorare la vita quotidiana, permettendo di fare quasi tutto ciò che si desidera. 

Alcuni modelli sono perfetti anche per l’utilizzo autonomo, garantendo al disabile una maggiore libertà.

Il primo elemento da considerare quando si decide di acquistare una carrozzina per disabili, riguarda l’utilizzo che se ne intende fare nel tempo.

Sono infatti disponibili modelli di carrozzina pensati per l’uso occasionale, ad autospinta, che funzionano al meglio soprattutto se azionate da un soggetto ulteriore rispetto al disabile che vi si accomoda. 

Sono poi disponibili carrozzine ad autospinta pensate per lo sport, per chi si muove da solo per la maggior parte del tempo, per i giovani affetti da patologie che ne riducono la mobilità ma che desiderano svolgere varie attività.

In questa categoria possiamo inserire anche le carrozzine da spiaggia, che consentono di spostarsi sulla sabbia. 

Per i disabili che non sono in grado di spingere sulle ruote per avanzare, o che non desiderano necessitare di un aiuto esterno per spostarsi, sono disponibili carrozzine con motore elettrico, utili per muoversi anche al di fuori della propria abitazione.

  1. Il tipo di disabilità da affrontare.

Anche questo elemento è importante nella scelta di una carrozzina, visto che sono presenti in commercio anche accessori per il sostegno del busto per usare le carrozzine come WC o anche per altri tipi di utilizzo. 

Come abbiamo detto la situazione specifica di ogni singolo disabile può variare molto. Le carrozzine sono utilizzate da soggetti anziani a ridotta mobilità, che le sfruttano per spostarsi al meglio dentro casa, così come da persone tetraplegiche incapaci di muovere braccia e gambe.

Ovviamente tutti gli accessori che si possono trovare in commercio hanno un’utilità specifica a seconda del caso.

  1. Il costo

Anche sotto questo punto di vista stiamo parlando di un panorama decisamente molto ampio.

Chiaramente le carrozzine per disabili particolari, come ad esempio quelle che permettono di praticare uno sport o i modelli con motore elettrico hanno un costo molto elevato.

La spesa scende se si scelgono i modelli standard, pensati per l’utilizzo sporadico o solo all’interno dell’abitazione. 

Anche questi modelli possono poi essere “arricchiti” con accessori specifici, anche se per situazioni di una certa gravità è importante acquistare sin da subito una carrozzina di qualità, adatta ad un utilizzo intensivo e su qualsiasi terreno.

Con appositi accessori che aiutano il disabile in varie situazioni.

Importante da considerare anche il fatto che è possibile ottenere importanti sgravi fiscali per quanto riguarda l’acquisto di questo genere di ausili per disabili.

Articolo condiviso da Lorenzo Edera

Intervista a Mirko: vi racconto tre percorsi educativi a domicilio

Davide e e Selene hanno intervistato Mirko, che lavora al Balzo da 3 anni.

Quante persone segui con percorsi educativi a domicilio?
Seguo tre ragazzi: Claudio, Matteo, e Alessio.

Che tipo di disabilità hanno?
Claudio è su sedia a rotelle, ha una semi paresi sul lato sinistro del viso e un lieve ritardo cognitivo. 
Matteo ha un lieve ritardo evolutivo con sintomatologia ossessiva, mentre Alessio è un ragazzo con autismo.

Che tipo di programma svolgi? La famiglia che ruolo ha?
Il programma viene concordato con la famiglia in base agli obiettivi che vuole che il ragazzo raggiunga. 

Varia in base alle capacità della persona?
Certo! Utilizzo per ciascuno un metodo diverso sulla base delle loro conoscenze e competenze.
Matteo ad esempio, grazie ai percorsi educativi e alla sua determinazione, ha un lavoro, prende da solo i mezzi pubblici, frequenta la nostra Casa orca, dove ha imparato a farsi la barba, a cucinare, a rifare il letto.
Le attività che abbiamo pensato per Claudio e Alessio invece sono più ludico ricreative e volte a rafforzare le capacità relazionali e di comunicazione.

In che luogo si svolge?
Con Claudio prevalentemente a casa sua, anche se qualche volta usciamo.
Con gli altri due invece più sul territorio: con Matteo andiamo in Casa Orca, mentre con Alessio, oltre a lavorare in casa sulle abitudini legata alla cura di sé (fare la doccia ad esempio), stiamo imparando a prendere la metropolitana e a memorizzare le strade per tornare a casa.

Quali strumenti utilizzi?
Con Claudio i giochi, videogiochi – la sua passione – e libri.

Con Matteo il dialogo, alla scoperta dei suoi sentimenti e della sua  quotidianità.

Con Alessio sempre dialogare ma caratterizzato più da gesti a lui comprensibili.

Mediamente quanto dura un incontro educativo a domicilio?
La durata viene concordata con la famiglia, nello specifico: per Claudio due volte a settimana due ore ciascuna; Alessio una volta a settimana per due ore; invece per Matteo due una volta a settimana da due ore.

Quali obiettivi sei riuscito raggiungere fino ad ora?
Uno degli obiettivi per Claudio era far sì che riuscisse a condividere le sue passioni con qualcuno che gli è amico.
Matteo ha potenziato e acquisito nuove autonomie (vivere in casa da solo) e sconfitto un po’ la timidezza.
Alessio oggi è in grado di fare molte cose da solo, cose che fino a pochi mesi fa rinunciava a fare.

L’educatore da chi viene scelto?
Viene scelto dal coordinatore dei servizi educativi del Balzo in base alle caratteristiche della persona.

Che tipo di rapporto si è creato con la famiglia e con la persona?
Il rapporto è diventato molto confidenziale visto che li seguo da parecchi anni.

Articolo a cura de il balzo

OLANDA – VIAGGIO TRA MULINI E TULIPANI

19- 23 MARZO 2021

( 5 gg. 4 notti)

Intro

Trascorrere una vacanza in Olanda significa scoprire una cultura interessante. L’Olanda ha un primato mondiale molto particolare, il numero più alto di musei, il più famoso e riconosciuto sono il Museo Van Gogh ad Amsterdam.

Amsterdam, una città capace di essere allo stesso tempo antica, moderna, artistica e commercialeprovinciale e cosmopolita

Piano viaggio

DAY 1: Partenza da Milano o Bergamo in orario comodo con arrivo all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol, raggiungeremo l’hotel per il deposito dei bagagli, chi vorrà si potrà riposare, dedicheremo parte della giornata per visitare la città di Amsterdam.

DAY 2: Amsterdam. Il miglior modo per scoprire le incantevoli tradizioni olandesi è partire con la visita di Amsterdam. La città offre innumerevoli attrazioni, edifici storici, musei, l’antico centro storico. Possibilità di visitare il Van Gogh Museum, la più grande collezione di opere dell’autore. Non si può dire di essere stati ad Amsterdam se non si visita la Casa di Anne Frank. Non a caso i numeri del museo parlano chiaro. Oltre un milione di visitatori l’anno.

DAY 3: Rijksmuseum (Museo Nazionale) è il più importante museo olandese e si trova in Museumplein (Piazza dei Musei). Tour della cintura dei canali attorno la città vecchia. Quelli principali sono: il Singel (antico fossato medievale fuori le mura); l’Heren, il Keizer e il Prinzen, Una crociera lungo gli storici canali di Amsterdam, il miglior modo per osservare la città da una prospettiva unica.

Piazza Dam, dove sono possiamo trovare il Palazzo Reale (Koninklijk Paleis) e la Chiesa Nuova (Niewe Kerke).

DAY 4: il Keukenhof, se vieni in olanda nella stagione primaverile puoi ammirare la meravigliosa fioritura dei tulipani. Non molto lontano da Amsterdam, si trova il parco di fiori più grande al mondo , contornato dai classici mulini a vento che è possibile visitare attraverso dei percorsi dedicati.

DAY 5: Ultimo giorno di shopping e un lieto ritorno in serata in Italia.

1 coppia2 coppie 3 coppie4 coppie
€ 2500,00 € 2000,00 € 1800,00 € 1750,00

I nostri viaggi sono “personalizzati”, cioè partono dall’esigenza di un individuo o di un gruppo di persone di recarsi in un posto, ci chiedono un’idea, un preventivo e delle soluzioni, noi le prepariamo, pubblicizziamo l’idea, aggreghiamo il gruppo e alla fine entriamo nei dettagli e rendiamo operativo il viaggio.

I viaggi organizzati per persone con disabilità e sono sempre pensati “a coppie”, cioè un disabile ed un accompagnatore. Se la persona disabile non ha l’accompagnatore noi lo troviamo – normalmente – a titolo gratuito. La persona disabile ha a suo carico la quota che è sempre calcolata per coppia. Questo non vuol dire che non si possano aggiungere persone senza disabilità, singole o a coppie.

I nostri viaggi sono organizzati per persone con disabilità, adatti e fruibili da tutti coloro che vi vogliono partecipare.

Non capita tutti giorni con questi prezzi di fare un viaggio con un piccolo gruppo, un mezzo e un autista privato, di poter decidere, anche all’ultimo momento, dove andare, di mangiare sempre alla carta nel ristorante che si decide insieme.

Tutti buoni motivi, per disabili e non, per partecipare ai nostri viaggi.

Per informazioni e prenotazioni contattare:

Concrete – Societa’ Cooperativa Sociale Onlus – Vicolo della Tromba, 10 – 27026 Garlasco

tel +39 0239197896 – 3355362836 e-mail info@concreteonlus.org  web: www.concreteonlus.org

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Banca d’appoggio: Monte dei paschi di Siena IT 90 D01030336700000631755