Cari lettori,

è tempo di vacanze.

Mare, zaino e… voli aerei!

Per molti viaggiatori italiani e stranieri con disabilità muoversi negli aereoporti spesso è un dramma, ma NON con l’aiuto di SALA AMICA.

In occasione della temporanea chiusura dell’aereoporto Milanese di Linate dal 27 luglio al 27 ottobre 2019, Concrete ONLUS vuole farvi conoscere la realtà di SALA AMICA di SEA MILANO MALPENSA per viaggiare in tutta tranquillità.

GUARDA IL VIDEO:

INFORMATI SU:

https://www.milanomalpensa-airport.com/it/guida-per-il-passeggero/assistenze-speciali/passeggeri-ridotta-mobilita/in-aeroporto

Parliamo di YOU ABLE Onlus, associazione senza fine di lucro con base a Milano, che ha lo scopo di tutelare la salute dell’individuo disabile, in Italia e all’estero, attraverso il recupero dalla disabilità originaria o acquisita a causa di eventi bellici, calamità naturali, incidenti o altri eventi lesivi che abbiano comportato la diminuzione della mobilità o dell’abilità.

Tra le varie attività portate avanti da YOU ABLE Onlus, fondamentale è la donazione di ausili a persone che ne hanno bisogno, ma non sono in grado di permetterselo, privilegiando devices necessari alla normale mobilità. Si tratta di un’attività che l’associazione porta avanti continuamente, in Italia e all’estero, cercando di creare una rete di persone con disabilità, medici nella riabilitazione, terapisti occupazionali e associazioni sportive che possa garantire l’accompagnamento della persona sino alla completa riabilitazione. 

Inoltre, YOU ABLE Onlus ritiene che lo sport sia un diritto di tutti, per questo dal 2012 hanno donato ausili sportivi a italiani e stranieri collaborando con enti sul territorio. Ogni anno moltissimi ragazzi si rivolgono a loro per praticare sport e ogni anno le discipline aumentano: paratriathlon, atletica, basket, handbike.

Scoprite tante altre informazioni sull’associazione visitando il loro sito: https://www.youable.org/

Volantino di presentazione di You Able Onlus

Eccomi a presentare il CAV…

Ma che cos’è? Un nuovo slang tra i giovani?

Il CAV è il coordinamento degli enti del terzo settore di Rozzano. 

Due anni fa ho accettato la mia nuova sfida: entrare a far parte del direttivo e diventare il presidente, dopo aver trascorso qualche anno nel direttivo al fianco di Virginia Danese. In quel periodo ho cercato di comprendere meglio il tessuto sociale del nostro territorio.

Non sono una a cui piace parlare in prima persona, perché ho sempre creduto nel lavoro di squadra: se le cose vengono bene è perché abbiamo giocato il gioco INSIEME!!!

Abbiamo delle grandi ambizioni, che possiamo chiamare anche sfide. Vogliamo creare maggiori sinergie tra gli enti del terzo settore per sostenere sempre di più il volontariato e il lavoro sociale e per far si che non chiudano associazioni. È una lunga strada, fatta anche di piccoli ostacoli, perché a molti piace la propria identità associativa… Ma il nostro obiettivo è quello di far comprendere che, sostenendoci a vicenda, possiamo fare di più e meglio .

Bisogna cambiare la prospettiva. Organizzando il FESTIVAL DEL VOLONTARIATO, che si terrà dal 10 al 14 settembre qui a Rozzano, abbiamo deciso di uscire dal nostro guscio di associazione, cooperativa, fondazione e pensare alla città, in una logica di benessere del territorio. Infatti, in occasione del FESTIVAL DEL VOLONTARIATO, faremo un gesto concreto per la città, insieme alle associazioni, ma anche insieme a tutti i cittadini, tra cui i giovani dell’oratorio, delle scuole, etc…

Il FESTIVAL DEL VOLONTARIATO durerà una settimana intera, durante la quale sarà possibile prendere parte a diversi eventi ed attività, tra cui;

  • il 10 settembre alle ore 21:00 in Cascina Grande, con Texere propone il teatro dell’oppresso, spettacolo interattivo sul bullismo.
  • il 13 settembre alle ore 21:00 presso l’Oratorio Sant’Angelo, Masci in collaborazione con Agesci propone lo spettacolo: “Quel Mattino a Lampedusa”
  • il 14 settembre per tutta la giornata ci sarà una grande festa in Cascina Grande, con stand ed animazione a partire dalle 15:30, ma già dalla mattinata andremo a fare azione comune sul territorio di Rozzano.

Concludo con una riflessione di Don Milani: “Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia”.

Accetta anche tu la sfida!
CI VEDIAMO SABATO 14 SETTEMBRE ALLA FESTA DEL VOLONTARIATO PER RENDERE IL MONDO MIGLIORE DI COME L’ABBIAMO TROVATO!!!

Articolo a cura di Antonella Ricci, presidentessa del CAV di Rozzano

Tutti pensavamo che, con la legge Bersani, il processo di semplificazione e di progressiva riduzione della burocrazia fosse incominciato …ILLUSI!

Era soltanto un piccolo break, uno specchietto per le allodole per  ricominciare in una maniera più serrata e estenuante la complicazione della burocrazia.

Me ne sono accorto ieri, quando sono andato alla Motorizzazione per iscrivere alla patente da privatista una delle mie figlie. Mi sono venuti in mente ricordi di quando, oltre 40 anni fa feci la mia prima patente A, quella della moto: un semplice modulo, pochi minuti e tutto era pronto… ho ancora un bel ricordo di quell’esperienza.

Ieri, invece, un incubo!

Anzitutto le complicanze burocratiche rendono tutte le procedure più lunghe: prendo un numero, ci sono due sportelli dedicati, ci sono altri dieci davanti a me… quasi due ore di attesa, pensate! Vuol dire che ci sono voluti in media 12 minuti per ogni semplicissima pratica di acquisizione di documenti o di prendere appuntamenti, perchè di questo si trattava.

Arriva il mio turno, e, dopo due ore di attesa, puoi essere in due condizioni: sei ridotto ad uno zerbino e hai una servile disponibilità fantozziana, oppure sei incazzato come una bestia – sempre fantozzianamente parlando – e diventi una belva umana incontrollabile.

Ieri mi ero imposto la prima strada, perché dopo due ore non volevo rischiare di fallire, ma cosa scopro? Non bastano più le fotocopie di documenti come carta identità o carta dei servizi, ma servono gli originali in visione!!! Ma se sono venuto io con una delega, perchè mia figlia è via, come faccio ad avere i suoi documenti? Ne avrà bisogno lei no?

Ma non è tutto ridicolo, quando tutte le nostre info (scrivo così perchè è più attuale) sono contenute nel codice fiscale e nello stesso modulo dove lo indichiamo appena sotto ci fanno scrivere data e luogo di nascita?!? MA C’È SCRITTO TUTTO! NON LO VEDI, BECERO IMPIEGATO CHE NON TI RIBELLI ALLA STUPIDITÀ DI QUESTE COSE?!?

È come se ci fosse indicato di scrivere il nome e cognome due volte di fila. E così è anche per tutte le altre informazioni.

Comunque, tornando alla Motorizzazione e alla mia pratica, sono spaventato, ho paura. Mi dico: “Adesso cosa faccio? Ho sprecato tutto questo tempo?”
Fortunatamente, un barlume di ragionevolezza e di compromesso – tutto italiano – compare sulle labbra di quella Corazzata Potëmkin dell’impiegata che è di fronte a me. Mi dice: “Vuol dire che gli originali me li porterà quando verrà a prendere l’appuntamento per l’esame.”

Il problema è che lo fa con tutto il peso di farmi una concessione e – anche questo, tutto italiano – di farmi sentire l’importanza del suo piccolo potere, che ha in questo momento su di me nel farmi questa piccola “concessione”.

Vorrei che fosse il Vaffa Day (a quello vero non ci sono mai andato e non penso ci andrò mai) per poterle dire: “Sai che giorno è oggi?”.
MA NON SAI CHE SEI UNA CITTADINA COME ME? PERCHÈ NON CI ALLEIAMO E CI RIBELLIAMO ALLA BUROCRAZIA, QUANDO È COSÍ STUPIDA?

E invece no. Me ne vado con la coda tra le gambe, felice di aver portato a casa un risultato e, per oggi, di essere stato Fantozzi tappetino.

MA NON SARÀ SEMPRE COSÌ!?!

Articolo a cura di Claudio Fontana

Quando della gente meravigliosamente simpatica decide di organizzare una festa, non può che venir fuori 

LIBERI TUTTI

Non una festa qualsiasi ma LA FESTA, che tutti gli anni ci allieta durante giugno e ci da la possibilità di conoscervi e di farci conoscere. L’occasione è la Giornata Mondiale del Rifugiato, il posto è il solito… ma quest’anno la facciamo grossa!

Vi aspettiamo sabato 22 giugno dalle ore 15:30 al borgo di Villalta tra laboratori per bambini, musica, cibo e divertimento.

Casa di Betania è un centro di accoglienza per rifugiati politici, richiedenti asilo, titolari di protezione sussidiaria e ricorrenti.

Casa di Betania è una ONLUS – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale – ai sensi del D.Lgs. 460/97, iscritta all’albo regionale del volontariato.

Costituita nel 1987 l’Associazione Amici di Casa di Betania si è dedicata da subito ed esclusivamente al centro di accoglienza.

Nato come centro di prima accoglienza per immigrati si è trasformato nel corso degli anni diventando un centro di seconda accoglienza per rifugiati, titolari di protezione sussidiaria, richiedenti e ricorrenti.

Il loro obiettivo è quello di offrire ai loro ospiti un’autentica opportunità di inclusione sociale.

via Carducci 4 – 20089 Ponte Sesto di Rozzano (MI) 

Tel. 02-30910226

Codice Fiscale e Partita IVA 97060330152

http://www.casadibetania.org