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Buongiorno, viaggiatori!
Prosegue il nostro reportage fotografico dal nostro viaggio nelle terre siciliane!
E dopo ever visto Catania, ci siamo recati verso Nord per visitare le caratteristiche Aci Trezza ed Aci Castello!

Si narra che Aci Castello e le altre Aci traggano la propria origine da Xiphonia, misteriosa città greca scomparsa, probabilmente oggi in comune di Aci Catena. I poeti Virgilio e Ovidio fecero nascere il mito della fondazione dalla storia d’amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci, ma anche dal ciclope Polifemo (a sua volta innamorato della bellissima Galatea). In epoca romana esisteva una città chiamata Akis, che partecipò alle guerre puniche. Durante il periodo medioevale la zona prese in nome di Jachium, mente sotto la dominazione araba divenne Al-Yag.

Sul lungomare di Aci Trezza

Il Castello di Aci. L’origine di questa fortificazione arroccata sul mare è ancora incerta. Fu il fulcro dello sviluppo del territorio delle varie cittadine nella zona di Aci nel medioevo. Durante i Vespri siciliani, fu assoggettato alla signoria di Ruggero di Lauria, quindi in epoca aragonese fu di Giovanni di Sicilia ed infine degli Alagona venendo più volte assediato. Attualmente è sede di un museo civico.

I Faraglioni dei Ciclopi di Aci Trezza: si tratta di otto pittoreschi scogli basaltici che, secondo la leggenda, furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga.

Uno degli otto Faraglioni dei Ciclopi e, affianco, l’isola Lachea, identificata con l’omerica isola delle Capre, dimora di Polifemo e che attualmente ospita la sede di una stazione di studi di biologia dell’Università degli Studi di Catania. Tutta l’area è riserva marina dal 2004.

E dopo aver scattato qualche altra foto ai faraglioni è ora di tornare in albergo… perché domani si va sull’Etna!

Buongiorno, viaggiatori!
Mentre i nostri colleghi si trovano nel lontano paese del Sol Levante, noi abbiamo deciso di andare in un posto un po’ più vicino, ma altrettanto stupendo: la meravigliosa isola a tre punte, detta Trinacria, ovvero la grande Sicilia!

Il vento freddo che ha imperversato al Centro-Nord in questi giorni ci ha fortunatamente risparmiati e ci siamo potuti godere il dolce sole primaverile!

Ecco, dunque qualche foto che abbiamo scattato durante la nostra visita alla città di Catania!

Ed eccoci qua, pronti ad esplorare Catania!

Questo è il Teatro Massimo Vincenzo Bellini, il centro della rappresentazione dell’opera di Catania. Progettato dall’architetto Andrea Scala con l’assistenza dell’architetto milanese Carlo Sada, venne inaugurato il 31 maggio 1890 con l’opera Norma del compositore catanese Vincenzo Bellini.

Una delle carrozze utilizzate per la tradizionale festa di sant’Agata, la più importante festa religiosa della città di Catania. Si celebra in onore della santa patrona della città e si svolge tutti gli anni dal 3 al 5 febbraio, il 12 febbraio e il 17 agosto. La ricorrenza di febbraio è legata al martirio della Santa catanese, mentre la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni.

Non manca il verde, nemmeno nel centro storico! Ecco gli alberi davanti a Villa Bellini!

Il palazzo dell’Università degli Studi di Catania, fondata nel 1434 e tra le maggiori in Italia per numero d’iscritti. È la più antica università della Sicilia, la tredicesima in Italia e la ventinovesima al mondo.

La sera in albergo siamo certamente stanchi per la giornata intensa, ma abbiamo dei comodi letti di una spaziosa camera d’albergo ad attenderci! Domani si va a vedere Aci Castello!